Chi era Salvo Barbara...

Il brano presentato da Alessio Vitali "feat. Salvo Barbara" su Trapani Mag Compilation "Let the music play the call" (vecchia registrazione curata poi da Vitali) ci ha riportato alla memoria una delle migliori voci della nostra città, Salvo Barbara, scomparso tragicamente nell'estate 2001 in un incidente stradale, è stato negli anni '90 un riferimento notevole per il rock e la musica locale in genere; con il permesso della famiglia, nel caso specifico per questo articolo il fratello Giovanni, abbiamo voluto ricordare grazie al toccante contributo dell'amico/collega Alessio Vitali, il personaggio, l'uomo e l'artista Salvo Barbara.
*M.G. - Trapani Mag*

Ci sono certamente persone molto piu' qualificate di me a parlare di Salvo Barbara con completezza, come meriterebbe un artista del suo calibro, per avere passato con lui molto piu' tempo ed averlo frequentato con maggiore assiduita' di quanto il caso o la fortuna abbiano permesso a me. Sto pensando fra i tanti a Nicola Augugliaro e Franco Oliveri che, in tempi differenti e con differenti modalita', hanno instaurato con Salvo rapporti di amicizia e collaborazioni artistiche di notevole spessore suscitando talvolta in me, devo ammetterlo, grande ammirazione ed una discreta dose di invidia, ma che ci posso fare: rispetto a loro io sono "arrivato" molto dopo.
Per questo motivo ho deciso di presentare il mio modesto contributo sotto forma di un paio di "flashbacks" che, negli anni che sono seguiti alla sua prematura scomparsa, hanno continuato a presentarsi nell'affollato e caotico archivio della mia memoria, suscitando sempre in me moti di affetto, rimpianto e gratitudine.

Flashback N. 1 : Inverno, piuttosto freddo. Salvo fuori dalla porta dell'Alter & Go, con addosso un lungo pastrano di tipo militare, piuttosto usato, che gli dava un aspetto vagamente bohemien, seguito da un cane dello stesso colore del suo cappotto. Il cane non era il suo, ne' di nessun altro, sono certo che fosse un randagio ma, per qualche strano motivo, aveva preso a seguirlo, silenziosamente e tranquillamente, tenendosi a pochi passi dal suo neoeletto "capobranco" ed imitandone con grande diligenza tutti i movimenti, le fermate, i cambi di itinerario e cosi' via. Naturalmente Salvo si era accorto subito dell'irresistibile effetto comico che il quadretto suscitava in tutti noi presenti e si produsse generosamente per noi in quella che sembrava a tutti gli effetti una scena tratta da un film di Nino Manfredi. Li lasciai che erano ancora tutti li, Salvo, il cane e mezzo locale fuori dal portone ad applaudire.

Flashback N. 2 : Primavera, ultime settimane di scuola. Per un lungo periodo gli immancabili Nicola e Franco hanno organizzato, insieme o a turno, alcuni spettacoli mattutini presso il Cinema/Teatro Ariston a beneficio delle scuole superiori di Trapani, con il chiaro intento di raggiungere 2 obiettivi primari: naturalmente esibirsi davanti ad un folto pubblico avendo anche un minimo riscontro economico e...fornire un'ottimo pretesto agli studenti per evitare un giorno di lezioni con ila benedizione degli insegnanti. Come avrete intuito questo genere di operazione andava in porto con una certa facilita' e notevole successo di pubblico e "critica".
L'unico inconveniente, almeno per me che a causa del mio lavoro non sono esattamente quello che si potrebbe definire un "adoratore del Sole", erano gli orari impossibili nei quali tutto questo avveniva. Le 9 di mattina? Ma siamo matti? Vabbe', se canta Salvo, bisogna proprio andare. Puntero' la sveglia.
Ed e' cosi' che mi ritrovo seduto in prima fila con un caffe' lunghissimo in mano ed un'espressione non esattamente radiosa sul volto, mentre aspetto che il sipario si alzi su quella che sembra proprio una bella platea, gremita in ogni ordine di posti e gia' bella "calda", se devo giudicare dal casino generale. Lo spettacolo ha finalmente inizio ed io comincio a rilassarmi, pensando che certamente ne era valsa la pena. La band e' ottima, si sente che hanno provato tutto alla perfezione: Franco Oliveri alla batteria, Vito Morello alle chitarre, Sandro Lo Fria al basso sono una garanzia. E poi c'e' Salvo con quella voce stupenda che, come amava dire qualcuno, sembra gia' equalizzata ed effettata ad impianto ancora spento. Il momento clou dello spettacolo a mio giudizio e' stato quando il gruppo si e' prodotto in un'ottima versione di "Black Hole Sun" dei Soundgarden. Incredibile, Salvo e' stato capace di "farsi i cori da solo", senza risparmio, dando vita ad una interpretazione ineccepibile che avrebbe potuto mettere in difficolta' anche 2 cantanti in un colpo solo. Alla fine tutti in piedi, standing ovation, applausi, urla e tutto il repertorio tradizionale dei migliori eventi rock. Tranne che per un particolare.
Salvo nel frattempo ha guadagnato in fretta l'uscita laterale del palco ed e' scomparso nel backstage mentre i ragazzi del gruppo, dopo una veloce occhiata d'intesa, decidono di imitarlo ed il sipario cala dopo appena una trentina di minuti dall'inizio dello show.
"Strano, - penso - hanno fatto un primo tempo piuttosto breve, boh, forse c'e' qualche problema tecnico di cui non mi sono reso conto..." e cosi' penso di raggiungerli nel camerino innanzitutto per complimentarmi ed anche per chiedere lumi su cosa stia accadendo.
La scena che mi si presenta non appena raggiungo il camerino e' tragicomica. Salvo si e' chiuso dentro una stanza e non vuole saperne di uscire. Franco cerca in tutti i modi di farsi aprire ma non sembra ottenere alcun successo. Fabio, il promoter, si aggira nervosamente per la stanza borbottando che lo spettacolo e' stato troppo corto e che se lo interrompono adesso bisognera' rimborsare i biglietti. Un caos! Da brandelli di informazione raccolti qua e la nella confusione generale, riesco a sapere che Salvo ha avuto un brusco calo di voce, forse l'ultimo pezzo gli e' costato un po' troppo, e che non se la sente di continuare.
- Ma che dici? Anche cosi' canterai benissimo. Dai, torniamo sul palco...-
Niente da fare. Salvo non puo' continuare. Gioco fermo.
- E adesso che facciamo? Se vogliamo continuare dobbiamo trovare un cantante.-
- Si certo, ce ne ho uno in sacchetta. Ma che state dicendo...-
E cosi' via fino a quando mi accorsi che i ragazzi del gruppo cominciavano a guardarmi con sempre piu' insistenza e malcelato interesse.
- Ma non e' che per caso tu...-
- Oh, non dite fesserie, e chi li conosce i pezzi di Salvo, e poi non ci arrivo...-
- Non fa niente, ne facciamo altri, quali sai? -
- Pazzi, sono capitato in mezzo ai pazzi...-
Ma e' logico che alla fine avrei ceduto. Se certamente la prospettiva di una figuraccia non mi allettasse particolarmente, lo spirito di amicizia ha preso il sopravvento. Per farla breve, dopo una forzatamente veloce consultazione con i ragazzi, mi sono ritrovato sul palco ad improvvisare un po' di brani con testi rigorosamente a casaccio, qualche blues, qualche evergreen, 2 o 3 rock'n'roll sperando che fossero in tonalita' a me congeniale, cosa che regolarmente non avvenne. Ma la cosa piu' importante era "salvare la pelle" e portare lo spettacolo a conclusione, e almeno questo ci e' riuscito.
Il giorno dopo Salvo ed io eravamo al pub e ci tocco' subire dai nostri comuni amici una sacrosanta quanto bonaria presa per il culo. Ma ci abbiamo riso su e brindato allegramente.
Da quella esperienza ho imparato 2 cose: la prima e' che conviene farsi la barba tutte le mattine, perche' non sai mai cosa potrebbero chiederti di fare.
La seconda e' che non e' assolutamente possibile sostituirsi a Salvo Barbara, nemmeno se canti per vivere o vivi per cantare, nemmeno se ti "abbassano" i suoi brani di tre toni, nemmeno per sogno.

Alessio Vitali

www.aliah.it


 

Trapani Mag 2005