In questo articolo abbiamo voluto riproporre le opinioni degli artisti trapanesi ad una onnipresente domanda delle nostre interviste di questi due anni di attività. Abbiamo ripescato dagli archivi interessanti e (spesso) amare affermazioni sulle difficoltà per emergere nel nostro territorio e su cosa pensano i nostri della scena locale trapanese. Un modo per confrontare idee ed opinioni da parte di chi vive la scena con il requisito della presenza e dell'appartenenza, un interessante raccolta di citazioni, propositi ed intenti.
QUANTO E' DIFFICILE OPERARE NEL NOSTRO TERRITORIO E COSA PENSATE DELLA SCENA ARTISTICA LOCALE, ESISTE?
La parola ai protagonisti:
MISTURA
(musica)
Vedo poco, speriamo che in futuro qualcosa cambi, ma qualche anno fa la situazione era più florida e poi il risultato è stato questo; speriamo adesso accada il contrario




BE-FOLK (musica)
Passando ai toni seriosi effettivamente e fuori discussione che nella nostra provincia sia difficile emergere però abbiamo notato con piacere come tanti giovani abbiano impugnato uno strumento e cominciato a suonare e a mettere su una formazione...certo bisognerebbe puntare più sui brani inediti che sulle cover.

FRANCESCO MERCADANTE (letteratura)
Per quanto attiene al mio ambito, ho l’impressione che ci siano troppi millantatori, personaggi istrioneschi che non hanno la menoma concezione dell’arte. Si provi, ad esempio, a passare in rassegna i numerosi “poeti” trapanesi: li si potrebbe chiamare i senza congiuntivo. Non hanno mai sentito parlare della consecutio temporum o di un trocheo, eppure accampano pretese. Ed inoltre: come mai si cimentano più nella poesia che nella prosa? Forse è più facile dare sfogo alle proprie “siderali” emozioni ammonticchiando parole? Nietzsche scrive:<<Tutti i poeti credono che giacendonell’erba o su declivi solitari venga a conoscenza delle cose che sono tra cielo e terra>>. Anzitutto bisogna leggere i classici.
In effetti, mancano i fondamentali termini di confronto, quali sono gli organi di stampa più accreditati in fatto di risorse economiche. Credo che sia solo questo il problema.

ENVIDHIA (musica)
Bisognerebbe chiarire bene l'accezione della parola "scena". Se intendi che comunque c'è qualcuno che produce e si dedica si, sparso qua e la in provincia, si esitono diverse forme artistiche interessanti. Se intendi un parco di scelta in cui ognuno realmente si sente presente ed appartenente a questa classe professionisitica e che ha l'intento quindi di mantenere e perdurare a Trapani un contesto culturale mirato alla diffusione e all'esposizione dei proprio talento ( e ce ne sono credimi moltissimi, altri ancora sono inconsapevoli e nascosti) credo sia diverso. Oltretutto mi pare di percepire che non c'è volonta alcuna nell'intento di mettersi in gioco di fatto abbracciando colleghi e non disdegnando collaborazioni e progetti condivisi interessanti. Penso che non ho bisogno di dirti se è difficile operare qui nel nostro territorio. Trapani non ha voluto e non vuole una scena ecco perchè vedo continuamente aprire nuove discoteche ed ecco perchè chiaramente non ci sono spazi tematici e specifici per le diverse forme artistiche.. ma qualcosa si sta muovendo (la speranza...) ...

ARMANDO CALABRESE
(musica)
Purtroppo la domanda mi costringe ad una aspra critica nei confronti della nostra realtà locale! Dal punto di vista delle strutture, e delle occasioni volte a valorizzare chi lavora in questo ambito artistico….il fatto che una città come Trapani sia priva di un vero teatro la dice lunga sull’attenzione della nostra classe politica al problema. Un teatro significa occasioni ai giovani per suonare, per fare spettacoli, per organizzare eventi artistici di aggregazione giovanile etc… E tutto ciò crea una mancanza di cultura musicale classica, per cui anche la presenza di altri colleghi che lavorano seriamente e a buon livello, è piuttosto scarsa… Ed ancora, a mio avviso, manca, e ciò è grave, il legame che dovrebbe essere strettissimo, tra gli enti che producono musica e che si occupano di ciò, ed il Conservatorio!

ANCESTRAL
(musica)
Diciamo che è molto difficile... credo che tutto ciò dipenda non solo dalla mancanza d'infrastrutture di cui si parla spesso, ma soprattutto dalla scarsa cultura in ambito musicale che a mio giudizio, se mi posso permettere, é molto retrograda. Per farti un esempio noi che suoniamo heavy metal o a maggior ragione perché portiamo i capelli lunghi siamo guardati malissimo o ad esempio associano la nostra musica a quella satanica oppure a Marilyn Manson (discorso che vale per i più giovani) che con noi ha ben poco da spartire, ma questa è solo una delle tante cose che al momento mi passano per la testa, ci sarebbe da scrivere un libro in merito, ma meglio lasciar perdere... sono del parere che per una band meridionale che vuole ottenere qualcosa di buono gli sforzi sono moltiplicati per almeno quattro volte rispetto alle bands del nord. Per quanto riguarda la scena locale non credo si possa parlare di una scena vera e propria nonostante ci siano band in gamba come Envidhia Stermino Alchil ma sono poche, non c'è attività live non c'è niente. In cinque anni di carriera gli Ancestral hanno suonato soltanto una volta in provincia di trapani ed è stato nel'99 grazie ad un festival metal che organizzai io stesso a Campobello di Mazara e mi ricordo che dovetti sborsare un sacco di soldi! Se mi parli della scena metal siciliana allora si può iniziare a ragionare: Fuoco Fatuo, Thy Majestie, Fiaba, Orion Riders etc....

STANISLAO SAVALLI (fotografia)
Purtroppo la scena artistica di Trapani si esprime solo in questi pochi concorsi provinciali. Abbiamo avuto bravissimi fotografi come Cancelliere o fundarò, ma in una cittadina come questa si finisce con la monotonia di “Servizi per matrimoni”, mancano gli stimoli, mancano le strutture per allestire delle mostre dove ci si può confrontare.

GIACOMO D'ANGELO (musica)
Beh! Non mi affiderei sicuramente alla città di Trapani, per la realizzazione di un progetto musicale, nonostante io ami Trapani e tutta la Sicilia; ma devo ammettere che le restrizioni di Trapani, sono davvero molte. E’ un piccolo pezzo geografico, come dici tu, che ahimé rimane tale! Per quanto riguarda la scena locale artistica,si! Esiste eccome! Ed a mio parere è pure zeppa di eccellenti lavori. Il problema rimane l'impossibilità d'espressione, nella nostra zona.





ALESSIO VITALI
(musica)
...il vero guaio e' che la scena artistica del Trapanese e' costituita...dai soli artisti!
Per il resto credo che la proposta sia stata e continui ad essere di ottimo livello e personalmente sono orgoglioso di farne, a modo mio, ancora parte: pur essendo nato a Licata, torno tutte le volte che posso in quella che considero un po' anche la mia citta', e quando questo succede, cerco di tenermi aggiornato su "tutto quanto fa spettacolo" con l'affetto di sempre. A proposito: non ho ancora ascoltato gli Envidhia. Cerchero' di rimediare.

 




HERUKA
(musica)
Operare nella nostra realtà è sempre stato parecchio difficile e tuttora continua ad esserlo (soprattutto per generi di musica dedicati ad esigue elitè di persone). Tuttavia la ferma convinzione nei propri mezzi e la voglia di sviluppare un certo tipo di musica, anche se parecchio distante dai canoni tipici della propria zona, devono essere alla base di chi vuole creare. Semplicemente: la musica è passione, la volontà di farla è tutto.




URTO
(musica)
Molto difficile. Purtroppo,viviamo in un’area geografica in cui questa musica viene dai più ignorata e sarebbe bene ricordare,a tal proposito, che da Roma in giù, la presenza di gruppi Metal rinomati è irrilevante. A causa di ciò, i gruppi emergenti non hanno grandi occasioni in cui mettersi in mostra e farsi conoscere. Sembra che le cose stiano cambiando un po’ nella nostra isola, visto che al Krossover di Scordia ultimamente hanno suonato combi del calibro di Dismember, Dark funeral o Defleshed, ma si tratta ovviamente di un’eccezione. Cambiando argomento, credo che una scena locale vera e propria non esista, anche se le cose si stanno muovendo. Vedo sempre più gente che si dedica alla musica dura o che imbraccia uno strumento, e anche se ciò non è necessariamente sinonimo di qualità artistica, non è da sottovalutare. Oltre a noi, ci sono gli Ancestral, gli Envidhia e una volta c’erano gli Sterminio, ma la cosa più triste è che nel caso nostro e in quello degli Sterminio, siamo più conosciuti all’estero.

MARIO D'AMICO
(musica)
Penso che una vera e propria scena locale qui a Trapani non esiste... in Sicilia penso che sia Catania la terra più florida... forse chi opera qui a Trapani ci crede poco perchè non ci sono dei produttori disposti ad investire ed è un peccato perchè ci sono tanti gruppi ed artisti molto validi.





RIVOLTA URBANA (musica)
Per noi non esiste nessuna scena concreta nella provincia, i gruppi veri sono pochi e disgregati, troppe persone snobbano e criticano le nuove band, i festival musicali o qualsiasi altro concerto serio è un’occasione rara! A Trapani è veramente difficile tirare su una band e farla durare.





FERNANDO DAIDONE
(musica)
Trapani è una piazza strana, si continua a dar credito a gente che suona in giro con le basi vendendo lo spettacolo come "dal vivo" ed intralciando il lavoro di gente che ha studiato e sudato una vita su uno strumento; c'è poca possibilità per chi vuole cominciare, i locali e le istituzioni investono poco su questo grande mezzo di comunicazione e coesione tra i giovani, riesci a vivere di musica solo se hai buoni trascorsi alle spalle e quindi un nome... comunque continiuamo a provarci!!!
Credo fermamente che la vera musica dal vivo sia quella con gli strumenti e non con i dischetti...diffidate dalla imitazioni!!!


A voi le conclusioni... Trapani Mag risponde invitandovi tutti al Trapani Mag Festival, 10 agosto - Bocadillo (Tp)

Mg

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