Caro maestro
Spanò, è un grande piacere averla tra le
nostre pagine, benvenuto su Trapani Mag. Iniziamo con
le presentazioni.
Brevi cenni biografici di Salvatore Spanò...
Salvatore Spanò
è nato a Masala nel 1965, si è diplomato
a Palermo sotto la guida del M° A. Fortunato e si
è specializzato in seguito con Luigi Mostacci,
Aldo Ciccolini, Maria Curcio e Boris Betrushansky. Ha
tenuto concerti in tutti e 5 i continenti sia come solista,
che camerista che con orchestra (dall'Australia al Giappone,
dal Sudafrica a gran parte dell'Europa). Tiene regolarmente
masterclasses in Spagna, Polonia, Danimarca e Grecia ed
è docente di pianoforte principale al Conservatorio
"Scontrino di Trapani.
Ci parli liberamente
dei suoi progetti musicali...
Io sto investendo moltissimo
sulla mia attività didattica e le mie masterclasses
in tutta Europa ne sono una testimonianza. Anche se non
ho mai interrotto la mia attività concertistica:
per esempio il 22 agosto suonerò per il Festival
di Stoccolma in Svezia e alcuni mesi fà ho eseguito
la Rapsodia in blue di Gershwin in Lettonia con la Sinfonica
di Liepaja.
Esiste secondo
Lei una scena artistica locale a Trapani? Come la vede?
A Trapani c'è il
Conservatorio, il Luglio Musicale e gli Amici della Musica.
I tagli alla cultura e la crisi economica non fanno altro
che penalizzare queste tre realtà. Il Conservatorio
è una grossa Istituzione che sta facendo molto
bene soprattutto nelle proprie produzioni. Il Luglio non
è più quello di una volta, sicuramente.
Gli Amici della Musica, beh, meglio non parlarne.
Che differenze
esistono tra i circuiti musicali del centro-nord e i nostri?
I circuiti spesso sono
territorio di chi già ha avuto modo di inserirsi
anche tramite amicizie e/o raccomandazioni. Purtroppo
non tutti i "bravi" riescono ad emergere, nè
al Sud ma neanche al Nord. Sì al Nord c'è
più possibilità ma gli spazi rimangono strettissimi,
soprattutto per quanto riguarda il mondo della musica
classica.
Quali idee o proposte
ritiene interessanti per la nostra città?
Sono importantissimi i
concerti per le scuole. Deve avvenire un vero e proprio
ricambio del pubblico. I concerti spesso rimangono deserti
perchè la generazione di appassionati si sta a
poco a poco estinguendo. E poi la musica nelle scuole
elementari. Dare la possibilità ai bambini di avvicinarsi
alla musica e capire se sono portati a suonare uno strumento.
Un consiglio alle
nuove generazioni di musicisti...
Abbandonate i midi, i pc,
la musica già precostruita.... ritornate allo strumento
vero e proprio e... naturalmente... bisogna fare capire
che senza sacrifici non si arriva da nessuna parte
Lavori in
corso e progetti futuri...
Io per motivi di famiglia
mi sto trasferendo a Verona, da dove inizierò una
nuova avventura di vita. Vedrò se sarà possibile
cominciare una collaborazione tra Enti del Nord e del
Sud per un progetto comune.
Spazio a tema
libero per gli ultimi commenti e i saluti ai nostri lettori...
Volevo ringraziarvi per
questo spazio e in particolare l'amico Mario Giacalone
Croce per la sua instancabile attività di ricercatore:
ottima la sua ultima pubblicazione sulla Storia della
Musica Trapanese. Alla prossima.