:: intervista esclusiva
Patrizia Lo Sciuto

Salve e benvenuta su Trapani Mag. Iniziamo con le presentazioni. Cenni biografici di Patrizia Lo Sciuto...
Ciao a tutti!
Sono nata a Trapani, precisamente a casa, nella camera da letto dei miei genitori perché mia madre, stanca di partorire in ospedale aveva deciso di fare nascere l’ultima figlia nella tranquillità domestica. Ho vissuto nel quartiere Madonna, precisamente al “Passo dei ladri”. Non ho mai saputo perché quell’angolo di città si chiama così. Ho elaborato molte storie su queste due parole. Alla scuola elementare componevo le poesie invece di giocare alla ricreazione oppure organizzavo il giornalino di classe. A quindici anni per approfondire la mia formazione in danza ho scelto di andare a Roma. Ho frequentato il Liceo classico nel quartiere San Giovanni e la metropolitana per me era un mondo ricco di ispirazioni per le storie che vedevo nei sogni la notte. La danza riempiva le mie giornate e sin dall’inizio è stata la mia unica compagna di vita. Me la sono trovata sempre vicino. Dopo il liceo ho superato l’esame per entrare nell’Accademia di danza contemporanea a Parigi. Sono rimasta dieci anni della mia vita nella ville lumiére. Sono grata ai miei genitori per avermi sempre incoraggiata a guardare più lontano dell’orizzonte.

Approfondiamo per i nostri lettori. Cos'è “Moto Armonico”?
Moto Armonico è la compagnia di danza contemporanea che co-dirigo da coreografa insieme a mia sorella Betty. Questo importante progetto è nato al mio ritorno dalla Francia nel 1995. Abbiamo lavorato tantissimo sin da subito ed ottenuto grandi risultati. Negli anni si è unita a noi la danzatrice Silvia Giuffrè, interprete di gran parte del repertorio della compagnia. Abbiamo elaborato uno stile personale sviluppato da una ricerca sulla relazione musica-danza. Abbiamo rappresentato la danza contemporanea italiana in Sud America nel progetto Latina 2000, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri. Nel 2003 abbiamo partecipato al Festival Internazionale di Remscheid (Germania). Oggi altri progetti in cantiere...

E “Rifiuti Zero”?
Rifiuti Zero Trapani è un’associazione con finalità di solidarietà sociale. E’ nata circa due anni fa. Rifiuti Zero è innanzitutto un modo di vivere, un’etica di comportamento. Oggi abbiamo bisogno di essere sempre di più nel giusto. Azzerare i rifiuti entro il 2020 grazie al riciclo totale delle materie, è questo l’obiettivo del movimento Rifiuti Zero “Zero Waste”. La nostra associazione si impegna a divulgare le buone pratiche del consumo consapevole e della riduzione dei rifiuti. Noi tutti siamo responsabili in materia di rifiuti: i cittadini, gli amministratori e le industrie nella creazione dei loro prodotti. Se un prodotto non si può riciclare l’industria non dovrebbe produrlo.
Abbiamo creato all’interno dell’associazione una sezione “Zero Waste Art”. Attraverso diversi linguaggi tra i quali quello del video-reportage e del teatro-danza mettendo quindi insieme arte e rifiuti si può dare un messaggio molto forte ed efficace alla società. Oggi gli artisti hanno molti motivi per impegnarsi nel sociale.
La prossima settimana sono stata invitata in qualità di presidente dell’associazione al “5th Zero Waste International Dialog” che si svolgerà a Napoli. Racconterò dell’attività di Rifiuti Zero Trapani e dei progetti che abbiamo prossimamente.

Per quanto riguarda il mondo della coreografia e della danza in genere, esiste una scena artistica locale?
A livello locale non esiste una scena che permetta alla danza di essere al pari della musica e del teatro. Nella nostra città gli spettacoli di danza inseriti nell’unico cartellone esistente sono pochissimi e comunque non si tratta quasi mai di produzioni di danza di ricerca o d’autore. In genere la scelta degli spettacoli viene fatta per un pubblico un po’ standard, abituato al “teatrino-televisore” che ha a casa nel salone. In Sicilia esistono delle realtà che riescono a proporre stagioni teatrali interessanti. Sono anche membro fondatore dell’Associazione Liacos- libera associazione dei coreografi siciliani, che ha tra gli obiettivi l’incontro e lo scambio tra gli artisti che operano in Sicilia nel campo della danza contemporanea e della danza di ricerca.

Idee, proposte e denunce sul momento culturale trapanese...
Rivolgo queste parole ad un operatore o amministratore culturale locale. Valutare le risorse economiche disponibili, programmare con criterio e continuità. A mio avviso l’evento fine a se stesso è deleterio. Non permette una vera crescita culturale. Magari bisognerebbe programmare poche cose, ma di alto livello, nel teatro, nella danza, nella letteratura e nella pittura, fare delle mini rassegne ad esempio. Si potrebbe risparmiare tantissimo e dare un servizio di qualità con continuità. Restano le associazioni simboliche di questa città come “Amici della Musica di Trapani” che garantisce una programmazione di alto livello e di qualità. Apprezzo anche il lavoro e l’impegno del Seminario Vescovile che mostra sensibilità per la crescita culturale della città. Oggi la mia denuncia è il mio rammarico più grande: il teatro che non c’è.

Un consiglio alle nuove generazioni che si affacciano al mondo dell'arte e della cultura...
Seguire formazioni di alto livello e soprattutto spegnere la televisione che dà un modello della danza a mio avviso poco umano. La danza è l’espressione più completa del corpo e della mente e mi piace pensare che un danzatore è un essere umano che danza e che pensa non un danzatore che danza e basta.
L’arte è confronto. Consiglio quindi di andare a vedere mostre, gallerie d’arte, musei e leggere, leggere e leggere. Più stimoli si ricevono più la creatività è nutrita e ci si sente centrati nella propria crescita culturale. Per finire un ultimo consiglio: modestia. E’ la parola più pertinente per un futuro artista.

Lavori in corso e progetti futuri
Prossimamente danzerò “Adagietto” musiche di G. Mahler in una serata a Catania. Ho il progetto di un assolo con le musiche originali del giovane musicista trapanese Alessandro Librio. Lo spettacolo si svolgerà in Francia il prossimo anno in un festival della danza contemporanea.

Spazio a tema libero per gli ultimi commenti e i saluti ai nostri lettori.
Scrivo a te che stai leggendo e ti ringrazio di avere letto fin qui e di avermi dato la possibilità di scrivere. E’ la mia grande passione a lungo nascosta.

Note su Patrizia Lo Sciuto

(Foto Lazzari)


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