Intervista al fantasy black metal project Heruka...
Ti accogliamo con piacere sulle pagine di Trapani Mag e ti chiediamo di presentare ai nostri lettori il progetto Heruka, Una piccola biografia..
Innanzitutto ringrazio lo staff di Trapani Mag (ed in particolare Mario Giacalone) non soltanto per lo spazio che state dedicando a me ed al mio personale progetto musicale, ma in generale anche perchè, con la creazione di questo portale, avete aperto un'interessantissima "finestra" riguardante la scena musicale Trapanese.
Il progetto Heruka venne creato nell'anno 2000 da me (Vocals/Bass Guitar/Drum Programming) e Valdemar (Vocals/Guitars) col fine di riuscire a ricreare, attraverso la musica estrema, in una concezione Epicureiana, sensazioni e stati d'animo che l'antica cittadina medievale di Erice, della nostra provincia, suscitava in noi. Venne alla luce la prima demo che registrammo tra il maggio-giugno 2001: "Doxa Epicurea". La registrazione composta da 5 tracce, di cui 2 strumentali, ossessiva e malinconica mostrava la piccolezza delle singole vite di fronte alla grandezza degli eventi naturali, ma allo stesso tempo l'importanza delle esigue cose per il corretto e complesso svolgimento delle catene naturali e dell'evoluzione del tutto nel quale sono inclusi anche noi uomini. Per la stesura delle liriche utilizzammo unicamente la lingua italiana.

Qual'è il significato del monicker Heruka? Parlaci del genere proposto e delle influenze musicali...
Erice è il fulcro, il motivo unico per cui cominciammo a far musica. Prima dell’uscita dal progetto Heruka di Valdemar, trascorrevamo, e personalmente tuttora trascorro, intere giornate in questa meravigliosa località. Quì infatti riesco, grazie alla sua particolare atmosfera, ad estraniarmi dal mondo circostante, trovando forti ispirazioni per la composizione. I brani infatti, originariamente, vengono in maggior parte creati in sede acustica proprio presso Erice per poi venir rielaborati e riarrangiati in altre sedi.
Per quanto riguarda la definizione del genere proposto lascio alla critica, che sicuramente è molto più propenza di me nel farlo, l'eventuale "etichettatura".

A breve sarà il fuori il secondo capitolo discografico "Leggenda"... illuminaci...
Il nuovo minicd “Leggenda” è praticamente pronto da diverso tempo, ma purtroppo diversi problemi grafici ne hanno rimandato l’uscita. Si tratta di un concept, composto da 6 tracce della durata di circa 24 minuti, le cui liriche (in italiano) tratteranno sempre della nota località sicula ma in un contesto molto più ampio con inserti puramente fantasy, abbandonando quindi la concezione Epicureiana originaria, il tutto in una visione spaziale/temporale completamente creata da me. L’uscita è comunque prevista per il corrente mese di gennaio 2005 e, tengo a precisare, che per la registrazione di alcune chitarre ho usufruito dell’ausilio del mio fraterno amico Moha.

Quanto è difficile operare nel nostro piccolo pezzo geografico e cosa pensi della scena locale artistica, esiste?
Operare nella nostra realtà è sempre stato parecchio difficile e tuttora continua ad esserlo (soprattutto per generi di musica dedicati ad esigue elitè di persone). Tuttavia la ferma convinzione nei propri mezzi e la voglia di sviluppare un certo tipo di musica, anche se parecchio distante dai canoni tipici della propria zona, devono essere alla base di chi vuole creare. Semplicemente: la musica è passione, la volontà di farla è tutto.

Come vi siete collocati nella scena musicale italia, cosa pensate in particolare di quella metal e come vedete l'attuale sistema del mercato discografico?
Mi è sempre piaciuto seguire l'underground (italiano ed estero) riguardante in special modo la musica di stampo black, quindi x quanto riguarda la musica metal noto con piacere che esistono realtà (anche nella nostra Sicilia) sconosciute o semi-sconosciute davvero molto interessanti che magari non hanno le possibilità per emergere ad alti livelli. Comunque sia non è detto che ciò sia un male perchè coloro che amano una particolare tipologia di musica ricercheranno e comunque riusciranno a trovare (ormai la tecnologia lo consente) lavori di queste band. Esterno tutta la mia stima e la mia ammirazione verso coloro che credono nell’underground metal, soprattutto siciliano, e che per esso lavorano in qualsiasi contesto (dai vari gruppi a coloro che lo supportano con le magazine, webzine o altro).

Ci sarà modo di vedere la vostra band più frequentemente dal vivo? quali sono i problemi legati a questi spazi? Idee, proposte e denunce..
L'aspetto live è forse la piaga davvero dolente della nostra scena. Davvero ristretti sono gli spazi concessi a band o progetti come il mio. Ma la voglia di suonare dal vivo è tanta, e cercherò di andare avanti, il più possibile, anche sotto quest'aspetto. Attualmente la formazione con cui il progetto Heruka si presenta in sede live è composta da soli due elementi ma non elimino un'eventuale ipotesi che la formazione si possa estendere.

Prossime mosse e progetti futuri...
Adesso inizierà la fase di promozione del MiniCd "Leggenda" con invio del materiale ad etichette, distributori ed anche a riviste del settore. Contemporaneamente si cercherà di fissare delle date per esibizioni live.

In conclusione ti auguriamo buona fortuna per tutto.. spazio bianco per un saluto ai lettori di TrapaniMag..
Supportiamo l’underground!!

www.heruka.it