Intervista
agli Envidhia
Ti accogliamo con piacere tra le pagine di Trapani Magazine chiedendoti
di presentare la vostra band ai nostri lettori...
Grazie
innanzitutto per lo spazio che ci avete concesso. Gli Envidhia nascono
3 anni fa per via della mia idea di presentare nel territorio locale
un gruppo musicale che potesse proporre qualcosa di diverso e di originale.
Ho cercato di creare una band che potesse rompere gli schemi per l'insoddisfazione
del momento musicale e delle precedenti esperienze. Cosi iniziammo a
fare cover rimanendo in giro nella nostra provincia con serate ed eventi
vari. Dopo alcune scelte la nostra line up si è definita in un
secondo momento quando iniziammo a fare metal e buttare giu delle idee
per produrre in direzione inedita. Abbiamo mescolato le nostre mille
influenze e il risultato è la nostra discografia, un singolo,
un demo e adesso l'mcd "Black Flowers".
Come
nasce il nome Envidhia? parlaci del genere proposto e delle vostre influenze
musicali...
Il
nome Envidhia nasce da una mia trovata.. ho "commercializzato"
un concetto fondamentale degli ultimi processi storici, umani e sociali
che ci vedono ai nostri giorni colmi di fobie e perversioni, eticamente
sconfitti ed incosapevolmente presenti in un periodo dove il possesso
del nostro dono trae attraverso sentimenti e vocazioni inacettabili
uno scopo apocalittico prevalentemente triste ed inaudito. L'Envidhia
è il motore che fa correre la macchina del nostro tempo, un grido
di dolore che si perde nelle braccia della speranza, la speranza che
l'amore ( chiamalo anche Dio se vuoi è uguale) possa regnare,
o quantomeno prevalere sul suo figlio opposto.
Non saprei dirti con esattezza il genere proposto; "an epic wave
of death'n' gothic metal" è un etichetta che ho coniato
per sintetizzare (riduttivamente) la nostra espressione musicale ma
di fatto la mia musica è la mia anima, non esistono definizioni...
La musica per me non è solo un espressione artistica di un pensiero
ma è fondamentalmente lo strumento che da una logica ed una ragione
alla mia vita.
Le influenze sono tutte quelle che le mie orecchie con passione hanno
percepito di buono in quasi 30 anni di ascolto musicale attento.
Quanto
è difficile operare nel nostro piccolo pezzo geografico e cosa
pensate della scena locale artistica, esiste?
Bisognerebbe
chiarire bene l'accezione della parola "scena". Se intendi
che comunque c'è qualcuno che produce e si dedica si, sparso
qua e la in provincia, si esitono diverse forme artistiche interessanti.
Se intendi un parco di scelta in cui ognuno realmente si sente presente
ed appartenente a questa classe professionisitica e che ha l'intento
quindi di mantenere e perdurare a Trapani un contesto culturale mirato
alla diffusione e all'esposizione dei proprio talento ( e ce ne sono
credimi moltissimi, altri ancora sono inconsapevoli e nascosti) credo
sia diverso. Oltretutto mi pare di percepire che non c'è volonta
alcuna nell'intento di mettersi in gioco di fatto abbracciando colleghi
e non disdegnando collaborazioni e progetti condivisi interessanti.
Penso che non ho bisogno di dirti se è difficile operare qui
nel nostro territorio. Trapani non ha voluto e non vuole una scena ecco
perchè vedo continuamente aprire nuove discoteche ed ecco perchè
chiaramente non ci sono spazi tematici e specifici per le diverse forme
artistiche.. ma qualcosa si sta muovendo (la speranza...) ...
Qual'è
la differenza tra la conduzione di un gruppo cover per serate nei pub
e quella concertistica di un gruppo artistico inedito?
Un
gruppo che fa solo cover ha l'intento di divertirsi e sicuramente di
non evidenziare un pensiero proprio. Un gruppo inedito oltre ad avere
chiaramente "delle idee" pensa di lasciare un segno storico,
anche solo per una persona. Questa è la differenza. Obiettivamente
penso che un gruppo puo fare entrambe le cose per dire la propria divertendosi
perche poi alla fine l'intimità musicale di un gruppo deve trovare
questo momento necessariamente.
Come vi siete collocati nella scena italiana musicale cosa pensate
in particolare di quella metal e rock e come vedete l'attuale sistema
del mercato discografico?
La
mia esperienza personale disegna un quadro che a mio modo di vedere
è indiscutibile. Molte bands anche se non hanno nulla da dire
nascono solo per l'esibizione o per l'affermazione. Molte case discografiche
cercano di agganciare solo gruppi che, anche se non hanno nulla da dire,
riescono a vendere il piu possibile.. L'attuale sistema discografico
sta distruggendo l'arte.
Noi siamo una delle tante ( o poche) underground metal bands che rincorre
il sogno di fare sognare e di poter fare arrivare il proprio messaggio
il piu lontano possibile..
Quali
saranno le prossime mosse degli Envidhia? Ci sarà modo di vedere
la vostra band come altre più frequentemente dal vivo? quali
sono i problemi legati a questi spazi? Parlateci in genere dei vostri
progetti futuri...
Dopo
lunghi ed intensi 6 mesi di studio per l'uscita di "Black Flowers"
ci stiamo dedicando alla sua promozione e presto cercheremo di comporre
tutti i pezzi necessari per le uscite live, la line up è nuovamente
completa e spero definitivamente di far decollare gli Envidhia ancora
una volta. Presto cosi' spero di potervi vedere in giro nei nostri live
events, in studio si continua come sempre...
In
conclusione ti auguriamo buona fortuna per tutto.. a voi spazio bianco
per gli ultimi commenti e i saluti ai lettori di TrapaniMag..
Ringrazio la redazione di Trapani Mag e saluto tutti i lettori dandovi
appuntamento presto on the road. I ringraziamenti sarebbe tantissimi
mi limito a salutare tutti i miei veri amici e tutte le persone che
mi hanno sostenuto ed aiutato dando un senso al mio lavoro credendo
nel progetto Envidhia.
www.envidhia.tk