:: intervista esclusiva
ANDREA MARCHIONE (The brass Group)

Salve e benvenuto su Trapani Mag. Ci presenti The Brass Group di Trapani...
Il Brass Group di Trapani è una associazione concertistica che nasce, ben 32 anni fa, per dotare la Città in cui opera di una stagione concertistica jazz in abbonamento di qualità da affiancare ai tradizionali cartelloni di musica classica, operistica, prosa, cinema d’autore etc., perché nella città stessa si abbia una offerta d’arte di spettro complessivo, così come accade negli altri capoluoghi siciliani. E’ attiva nella Provincia di Trapani dal 1974 anche con Festival e Rassegne Jazz per lo più proposti nel periodo estivo.

Quali sono le esperienze e le attività più belle che ha condotto e che conduce il Brass Group di Trapani?
Sicuramente la sensazione più gratificante è il contatto col nostro pubblico, quello più fedele intendo, quello degli abbonati che ci seguono con interesse ma anche, è questo quello che percepiamo, con affetto. Si è vero, li vediamo affezionati all’Associazione e alle sue proposte, non solo a quelle di jazz ortodosso della stagione invernale, ma anche a quelle più “leggere” e spensierate della tornata estiva. E’ un pubblico cresciuto molto negli ultimi anni, divenuto particolarmente esigente, già maturo per seguire con competenza e senza incertezze il jazz che proponiamo, un jazz non “facile”, da addetti ai lavori: infatti è da tanti anni ormai che grazie al Brass nella Provincia di Trapani circuita il jazz dei nostri tempi, quello che si produce nelle mitiche fucine del jazz ufficiale, i jazz clubs storici di New York. E scusate se è poco…….. Fa invece specie vedere ai nostri concerti solo pochissimi musicisti jazz della provincia i quali invece dovrebbero essere i primi destinatari e i più interessati a frequentare questi eventi per arricchire il proprio bagaglio personale……..
A tutto questo seguono i Festival, anche questi assai gratificanti. “Egadi Jazz” venne allestito per ben 10 edizioni (anche questa volta senza l’aiuto degli Enti di zona), e circuitava grandi concerti per 8/10 giorni l’anno in estate, nell’intera provincia trapanese…. Alcuni nomi: Archie Shepp, Ray Bryant, Betty Carter, John Scofield, Steve Grossmann, Jimmy Owens, Hermeto Pascoal, Irio de Paola, Art Farmer, Horace Parlan….. un’esperienza indimenticabile! Oggi continuiamo questa strada tracciata allora con grandi sacrifici con i Festival di Gibellina e di Salemi.

Domanda cult di Trapani Mag: Quanto è difficile operare nel nostro piccolo pezzo geografico e cosa pensate del panorama artistico locale, esiste una vera e propria “scena” musicale trapanese?
La vera e più forte difficoltà consiste nell’assoluta mancanza (ormai cronica e storica) di coinvolgimento delle principali istituzioni pubbliche locali che, viceversa, dovrebbero sentire come “obbligo” il dare sostegno a tutte le Associazioni di qualità operative nel capoluogo, quelle almeno che assicurano una programmazione annuale stabile e organizzata. La loro presenza infatti impreziosisce il tessuto socioculturale locale e costituisce un’occasione in più per l’arricchimento personale dei cittadini ma anche un’occasione per sviare i più giovani da distrazioni “altre”. La gettata della spugna di qualunque associazione culturale, così come la non tanto recente “fuga” del Brass dalla Città di Trapani verso Comuni più sensibili a tali tematiche, costituisce certamente una sconfitta, non tanto per il Brass, quanto per tutti, cittadini e istituzioni. Sottolineo inoltre che una sempre più massiccia presenza di operatori culturali in un territorio contribuisce al cammino ormai imprescindibile che le nostre città devono intraprendere in direzione dell’Europa, ma questo concetto, in alcuni territori, stenta ancora ad allignare. Un altro vero cruccio sta nell’esistenza numerosa a Trapani di cultori jazz ma anche di semplici curiosi o interessati a questa forma musicale, i quali sono dunque costretti, per assistere ai nostri concerti, ad “emigrare” verso quei Comuni limitrofi dove la Associazione è costretta ad operare. La mancanza di sostegno di cui sopra impedisce inoltre all’Associazione di creare opportunità concertistiche di lavoro per i musicisti jazz locali, numerosi e di valore, costretti per lo più a lavorare nei pubs o locali similari (ma anche nelle sale banchetti!) per sbarcare il lunario senza a volte poter esprimere al meglio le proprie vere proposte e i progetti professionali così come viceversa potrebbero ottenere in una vera e propria sala da concerto, sede naturale più adatta per antonomasia ma anche più decorosa per la fruizione della concertistica musicale come evento d’arte.

Idee, proposte e denunce di Andrea Marchione, tematiche libere…
Il mio augurio, più che una proposta, è che gli Assessori al ramo di turno sentano l’obbligo di “difendersi” (anziché costringerle a fuggire!) le proprie associazioni di vera cultura che operano nel e per il suo territorio, per i suoi cittadini, per i propri figli……. Capisco che la gestione politica di governo li porta inevitabilmente a disperdere a pioggia le risorse a loro disposizione, ma un minimo (decoroso) di queste risorse dovrebbe essere dirottata verso le Associazioni di cui sopra meritorie di dotare la Città di un punto di riferimento culturale di valore, come tale imprescindibile e indispensabile per l’indottrinamento e la stessa crescita complessiva dell’individuo. Così dovrebbe essere sentita la questione, da una Municipalità che voglia darsi un indirizzo finalmente “europeo” (anche per “allineamento”, almeno!).

Un consiglio alle nuove leve di musicisti che si propongono sulla scena.
Devo dire che molti giovani strumentisti, una volta acquisita una buona tecnica, credono di aver raggiunto un punto d’arrivo: è vero invece il contrario. L’approccio con la vera musica non può che essere umile; di questi tempi sento moltissime note ma pochissima musica, che è fatta di emozioni, di trasmissione di sentimenti. Davanti un buon musicista voglio ridere o piangere, voglio sentirmi trascinato nel suo mondo…….. Consiglio a tutti ascolto, molto ascolto della musica che conta, quella buona e dei Grandi che l’hanno fatta.

Il suo pensiero su: l’attuale sistema discografico, il download dalla rete, l’organizzazione live degli eventi in genere...
Il tema è troppo vasto….. Mi auguro soltanto che i giovani frequentino di più le rivendite di dischi anziché la TV che propina, prevalentemente, musica-spazzatura ma anche le sale da concerto anziché le discoteche…….. Occorre anche molto ascolto, una rieducazione alla buona musica, e per questo la famiglia e la scuola possono fare di più….. Ricordo che il Brass di Trapani iniziò la propria avventura, nei suoi primi 5 anni di programmazione, con i concerti nelle scuole. Spiegavamo il jazz con esempi pratici dalla sua nascita ai tempi d’oggi ed era entusiasmante assistere al coinvolgimento sincero dei giovani. Ancora oggi gli Enti Pubblici dovrebbero trovare dei fondi (e non ci vorrebbero grandi cifre) per proseguire quella strada: tantissimi giovani non possono frequentare le sale da concerto e questa è un’occasione per portare la buona musica dal vivo al loro cospetto! Fatta questa esperienza, almeno parte di loro, potrebbe diventare il pubblico di domani……. Ma come non si comprende tutto ciò?

Lavori in corso e progetti futuri del Brass Group di Trapani…
Come ho già detto sono in allestimento i cartelloni della tornata estiva 2006 che comprende il Festival Jazz di Gibellina (VI edizione), il Salemi Jazz Meeting (II edizione) e Valderice Bagli e Musica. Il cartellone jazz invernale in abbonamento della 22esima stagione concertistica (Ottobre/Dicembre 06), con la consueta spaghettata finale a fine concerti, si svolgerà a Valderice e posso qui confermare che per il concerto di apertura abbiamo scritturato il Trio del mitico contrabbassista Eddie Gomez…., un nome da “storia del jazz”!
Colgo anche l’occasione per ringraziare il destino che ci ha fatto incontrare gli odierni Amministratori di Valderice (ma mi voglio riferire anche a quelli, altrettanto indimenticabili, di tanti anni fa….) cosa che ci permettere di svolgere i nostri programmi con più serenità.

Spazio bianco per gli ultimi commenti e i saluti ai lettori di Trapani Mag.
Credo di avere detto abbastanza……… Anche se di argomenti se ne possono trovare ancora a iosa. Il fatto è che il mestiere di Operatore Culturale nelle nostre zone è frustrante, difficile. Ma gli stessi jazzofili trapanesi mi chiedono coralmente di tenere duro! A loro dico che non temano, finché campo questo mestiere non lo abbandonerò mai; credo sia dentro il mio stesso DNA……….!

Note su The Brass Group

www.brasstrapani.com

Uffici:
Palermo - Via Giuseppe La Farina 13/a.
Fax Direzione Artistica (Andrea Marchione):
091-341907
E-Mail: marchione@brasstrapani.com


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