Caro maestro
Alberti, è un grande piacere ospitarla tra le pagine
di Trapani Mag. Le chiedo, per i giovani e per chi ancora
non la conoscesse, di presentarsi ai nostri lettori con
dei brevi cenni biografici. Brevi cenni biografici di
Andrea Alberti...
In genere preferisco anteporre
l’audio, alle chiacchere intellettuali curriculari dato
che trattasi di biografia di un musicista. Preferisco
non annoiare i vostri lettori con le solite file di nomi
più o meno importanti che hanno costellato la mia
formazione di musicista, o le mie innumerevoli collaborazioni,
sia a livello discografico che concertistico. Consiglio
a tutti quelli che non conoscono la mia musica di ascoltare
dei brani sul sito www.andreaalberti.it che è abbastanza
esauriente. Io, per quanto mi riguarda, sono un semplice
pianista, compositore, sognatore, che da sempre insegue
il suo "suono" e che "mai smetterà".
L’unica cosa che vorrei sottolineare e che la mia fonte
d’ispirazione è sempre stata pervasa e contaminata
dai "suoni, colori, melodie, sapori del mediterraneo
anche in tempi non sospetti. Ho sempre cercato di coniugare
l’improvvisazione jazz con un linguaggio più attinente
le mie radici". Vorrei anche mettere in evidenza
che da sempre i miei interessi musicali sono stati rivolti
a varie forme: il rock (sono nato come bassista con gli
Aum Kaivalya, gruppo rock trapanese degli anni ’70 per
niente male ), il jazz, la musica elettronica, la musica
classica, la musica indiana e quella mediorientale. Il
jazz mi ha dato l’opportunità di conoscere dei
grandi improvvisatori e di avvicinarmi al pianoforte,
ma non è certo l’unico linguaggio che esiste e
interessa. Anzi, per essere ancora più precisi,
il jazz cosidetto ufficiale post-Berklee tanto di moda
negli ultimi 25 anni, tanto pulitino e ben confezionato
non mi appartiene.
Ci presenti il suo ultimo lavoro discografico…
Proprio in questi giorni è
uscito un nuovo Cd ” Il gabbiano Jonathan” con il Rodolfo
Maltese group. In realtà il Cd è stato registrato
nel lontano 1987 che per causa non certo nostra non è
stato mai pubblicato. Adesso che il contratto è
scaduto l’etichetta AMS ha deciso di immetterlo sul mercato
come testimonianza di quel periodo molto interessante
nel contesto della jazz fusion italiana. Devo dire che
i pezzi sono tuttora molto godibili , i musicisti del
gruppo notevoli, cosi come gli ospiti che hanno partecipato
all’incisione, Vittorio Nocenzi e Riccardo Cocciante.
Sono contento di questo Cd anche se tardivo perché
è l’unico documento di quel gruppo che è
stato per un decennio tra i più apprezzati in Italia.
Per quanto riguarda altri lavori molto recenti, mi fa
piacere ricordare la collaborazione come ospite nell’ultimo
Cd degli “Agricantus” e del gruppo di musica etnica “Milagro
Acustico"
Esiste
secondo Lei una scena artistica locale a Trapani? Come
la vede?
Se devo essere preciso, ormai mancando da più di
trent’anni non conosco bene i giovani delle ultime generazioni;
credo che con l’apertura del conservatorio sia cresciuto
di sicuro il livello strumentale , ma non so per quanto
riguarda i progetti artistici dei vari musicisti o gruppi.
Sicuramente come in tutte le parti ci saranno delle buone
proposte, però da quello che vedo tutti gli anni
d’estate , non mi pare che chi di dovere si affanni a
farcelo sapere. Nei cartelloni delle cosidette associazioni
culturali e festivals musicali in genere un po' più
“importanti” , non vedo l’ombra di musicisti trapanesi;
sono sicuro che gli “addetti ai lavori” sono un po' troppo
provinciali e per niente propensi a mettere in risalto
eventuali artisti locali; penso anche che chi opera e
prende i soldi dalle istituzioni nel territorio, per prima
cosa dovrebbe dare spazio anche alle realtà locali
che meritano più attenzione, e che sicuramente
ci saranno.
Che differenze esistono
tra i circuiti musicali del centro-nord e i nostri?
Innanzitutto vorrei sapere dove stanno sti circuiti perchè
non mi pare che quattro pub d’inverno e due concerti estivi
per qualche comune rappresentino una scena musicale in
fermento, e comunque con le paghe che girano in questi
posti è ovvio che a parte i soliti più o
meno bravi musicisti che sono costretti a fare cover,
non c’è spazio per progetti musicali originali
e retribuiti dignitosamente. Nel cosidetto nord i locali
che propongono ottima musica sono moltissimi e cosi pure
le manifestazioni culturali, aggiungo anche che un musicista
da queste parti può usufruire di tantissime opportunità
lavorative e creative come il teatro, le reti televisive,
il cinema, la danza, gli spettacoli multimediali che sai
benissimo a Trapani sono latenti al massimo. Poi dalle
nostre parti purtroppo le occasioni di confrontarsi con
altri interessanti musicisti sono assai rare, e credo
che per la crescita personale siano invece di fondamentale
importanza. Ancora più importante è il fatto
che comunque al nord c’è più possibilità
di farsi notare e di essere invitati in festival anche
all’estero ( Stati Uniti, Corea del Sud, Turchia, Colombia,
Francia, Cina ), concerti, che da trapani non sono proprio
facili da acchiappare...
Quali idee
o proposte ritiene interessanti per la nostra città?
Trapani, con la sua posizione geografica al centro del
mediterraneo, dovrebbe essere in prima fila nel proporre
eventi culturali di grande risonanza che certamente accrescerebbero
lo spirito e non solo dei cittadini, che negli ultimi
sessant’anni hanno visto solo una botta di miliardari
che corrono con le barche. Sarà forse una buona
cosa per il turismo, un grande evento sportivo, ma non
mi sembra un grande evento culturale e comunque in sessan’anni
mi sembra davvero poco. Spero che la nuova generazione
di politici cominci a pensare anche ai giovani che in
genere come in tutte le città di provincia hanno
pochi spazi , poche opportunità ma con un’enorme
voglia di emergere e partecipare alla vita culturale della
propria città, che dovrebbe crescere di pari passo
alle loro esigenze .
Un consiglio alle nuove generazioni...
La nostra città è i suoi dintorni sono semplicemente
meravigliosi, però dato che la vita non è
solo una lunga vacanza, consiglierei a tutti quelli che
hanno sintomi di diversità di farsi un bel giretto
per il mondo per un quarantina d’anni, purtroppo anche
tuttora il mestiere di artista in città mi sa che
non è contemplato. Comunque non vuole essre un
invito a spopolare la città, penso semplicemente
che un po lontani dalla mamma fa bene.
Lavori in corso e progetti futuri...
Devo dire che questo inizio 2009 si sta presentando abbastanza
stimolante per molti dei mie progetti: per quanto riguarda
le registrazioni sto preparando il nuovo CD con la mia
Orchestra Mediterranea, un CD di PianoSolo che per i molti
impegni ho da anni ritardato , un nuovo CD con Rodolfo
Maltese ,chitarrista del Banco con il quale ho un DUO
.Per quanto concerne l’attività concertistica a
breve suonerò con L’Orchestra al Teatro Palladium
di Roma in una importante manifestazione, a giugno farò
Villa Celimontana jazz festival (dopo Umbria jazz il più
importante in Italia ), a novembre dal 2 al 16 sempre
con l’Orchestra saremo in Turchia per 4 concerti, a febbraio
2010 sono stato invitato ad Ankara (Turchia) ad un’importante
manifestazione dedicata al pianoforte dove farò
un piano solo.
Nel 2010 sempre con l’Orchestra Mediterranea dovrei fare
dei concerti in Cina dato che in questi giorni ho avuto
una precisa richiesta di disponibilità. Sempre
per il prossimo anno sono stato contattato dal regista
Pino Borselli che mi ha proposto di comporre le musiche
del suo prossimo film.
In questi giorni è uscito anche un CD del “Rodolfo
Maltese group” con appena 24 anni di ritardo,ma che come
documento della nostra musica di quel periodo non è
per niente superfluo. Tra l’altro come ospiti ci sono:
Vittorio Nocenzi e Riccardo Cocciante. Ancora più
fresca è invece l’uscita di un film del regista
egiziano Mohamed Kenawi che mi ha lungamente intervistato
e che si potrà vedere tra 2/3 mesi su AL JAZEERA
documentary channel. Insomma diciamo che non mi posso
lamentare. Tra i miei progetti attuali c’è anche
un TRIO con la cantante degli Agricantus Rosie Wiederkehr
e il tablista indiano Sanjai Kansa Banik.
Spazio
a tema libero per gli ultimi commenti e i saluti ai nostri
lettori...
Saluto i lettori di TrapaniMag. Vi ringrazio molto per
questa intervista, perchè mi ha dato modo di parlare
della mia città che comunque adoro e che nei prossimi
anni spero ancora come sempre di servire mettendo a disposizione
la mia energia, il mio entusiasmo, la mia musica, la mia
professionalità. Ciao a tutti, buona MUSICA e soprattutto
speriamo "chi prima o poi... a musica cangia"
Intervista di Mario
Giacalone - trapanimag@libero.it