Quando
è nata dentro di te la passione per l’arte e il
desiderio di regalarle il Tuo tempo?
Quando ho capito che il colore poteva regalarmi
una felicità interiore; le esperienze che vivo,
suscitano in me il bisogno di esternare un qualcosa che
sento dentro, le mie emozioni, tutto ciò che dipingo
è strettamente collegato con gli eventi della mia
vita. E’ quello che fa il poeta con le parole, io mi esprimo
attraverso il colore.
Nella tua crescita Artistica quali sono state le figure
che più hanno contribuito?
Sono un autodidatta, non c’è un artista
specifico cui m’ispiro, ma ho apprezzato molto i dipinti
di Domenico Messana, un pittore trapanese contemporaneo,
scomparso negli anni ’90; protagonisti dei suoi quadri
erano questi spazi ampi, che suggerivano scenari tipici
dei fondali marini, forse lui mi ha dato spunto nel ricercare
nella natura i soggetti principali della mia pittura e
nell’avvicinarmi artisticamente agli elementi del surrealismo.
Questo voler rappresentare una realtà interiore
sognata, staccata dalla realtà, la mia pittura
prende spunto dagli elementi che ci regala la natura e
tenta, vuole esprime un qualcosa che sicuramente c’è,
è sicuro che esiste, nel mio mondo esiste.
Se
ti chiedessero di inventare una definizione in grado di
rappresentare la tua personalità artistica, cosa
diresti?
La mia è una pittura informale, non ha regole,
non ha punti di riferimento, penso che l’arte sia una
modalità d’espressione che non deve avere leggi,
è solo espressione.
Io sono un istintivo, la mia è un’arte astratta,
infatti, uso la tecnica della colatura, getti di colori
che assumono sulle tele delle forme astratte, ma non per
questo casuali, è il colore stesso che nello slancio
determina la sua essenza, e subito dopo definisco i miei
lavori, ad esempio, usando solo le mani. Certo non si
finisce mai di sperimentare, sono sempre alla ricerca
del coinvolgimento del colore, io cerco l’ispirazione
dalle forme assunte da ciò che osservo nel vivente.
Quali
sono le difficoltà che incontra un giovane artista
Trapanese nel tentativo di emergere dall’anonimato?
C’è poca sensibilità, io ho avuto la possibilità
di esporre i miei lavori a Trapani nel corso di tre personali,
in Piazza Scarlatti, la prima nel 1998, e poi nel 2000
e nel 2002; Per il momento non ho intenzione di organizzarne
altre, mi sento fossilizzato dall’ipocrisia e dall’invidia
di altri artisti, che preferiscono non manifestare alcun
interesse per i tuoi lavori, credo invece sia bello poter
condividere la propria arte con chi come te ha scelto
di esprimersi attraverso essa, anche un commento negativo
può sollecitare l’incontro, di idee, di intenti,
per poter crescere e, semmai, per collaborare insieme
nell’organizzazione di altri eventi espositivi. Ma noto
un’assenza di motivazioni e d’intenti in tal senso, che
effettivamente, mi blocca.
Quali
elementi del tuo vivere quotidiano incidono sul tuo metodo
espressivo?
I sentimenti. La mia pittura è molto personale,
nasce dall’incontro con le persone, dal contatto vissuto
con gli altri e dai sentimenti, negativi o positivi, che
suscitano in me.
Osservando
le tue opere, noto un’intensa ricerca introspettiva, manifestata
attraverso l’uso del colore; questi toni caldi che assumono
forme atte quasi a nascondere l’ovvietà del messaggio,
cosa si cela oltre i fili della tela?
Noto che col passare del tempo, esterno sempre
di più sulla tela i sentimenti che mi appartengono,
ci sono dei quadri di cui sono gelosissimo, in essi ho
dato di me così tanto, che quasi mi spogliano.
La tela diventa lo specchio di me stesso, attraverso i
miei dipinti, io studio me stesso, guardo la tela, il
colore, le forme che ho dato, andando alla ricerca di
me stesso; è una profonda ricerca introspettiva,
sento il bisogno di conoscermi sempre di più. Nella
mia pittura cerco le risposte, per proiettarmi in maniera
positiva nei confronti della vita e del mio futuro.
Cosa si nasconde dietro la presenza simultanea
dei colori caldi e dei colori freddi?
I colori freddi rappresentano di più il
mio modo di essere, i toni che vanno dal grigio all’azzurro,
i colori neutri, sono tratti che assumono in se i sentimenti
positivi, mentre tutto ciò che assume un valore
negativo nel mio animo è espresso attraverso i
colori caldi, dal rosso al giallo. La presenza nelle mie
tele di questi colori appartenenti a dimensioni emotive
opposte, rappresenta la lotta tra esse, una lotta finalizzata
alla comprensione di se stessi, allo scopo di ritrovare
un equilibrio emotivo.
All’interno
di un piccolo angolo di mondo che come in una babele immersa
nella confusione, non ascolta la richiesta d’aiuto del
cittadino, che ruolo può avere un artista, un pittore?
L’arte non può avere un ruolo in tal senso,
perché non viene capita in questa città;
comunque mi piacerebbe molto poterla condividere, incontrare
altri artisti che come me abbiamo il piacere di condividere
il proprio modo di fare arte, oltrepassando i sentimenti
dell’invidia, della presunzione, compartecipando alla
propria sensibilità artistica. E’ per questo che
ho scelto di venderlo il colore, perché questo
lavoro mi da la possibilità di essere un “veicolo”
per l’arte, attraverso i miei colori le persone possono
creare, dando libero sfogo alle loro emozioni. La continuità
dei miei lavori è proprio nell’incontrare persone
che mi stimolino e, ritrovarmi in conversazioni, in scambi
d’idee che diano un riscontro positivo alla mia pittura
Ringraziandoti per la tua disponibilità
t’invito a lasciare un messaggio per i nostri lettori
L’arte
è espressione di vita. Grazie infinite a Trapanimag
per l’opportunità concessami e un caloroso saluto
a tutti i lettori del portale.