ENVIDHIA
- "Black Flowers"
Per l'occasione di questa recensione
la band mi ha gentilmente fatto pervenire il primo demo "The Plague"
e visitando il sito web della band abbiamo visto il discreto successo
che ha riscosso nella scena non solo nazionale; molto interessante.
Veniamo a noi, forse la band ci ha fatto avere anche il primo demo per
evidenziare al meglio le differenze enormi che ci sono con questa nuova
uscita. "Black Flowers" sfrutta diversi canali di promozione
e distribuzione per via dell'agenzia Sky Pro Media rilevandoci la meticolosità
dell'operato con alcuni dati importanti. Registrato in 3 studi diversi
con diverse collaborazioni pescate un po in giro per l'Italia un concept
molto cupo ed oscuro e quindi con tematiche difficili e rivolte a stendere
l'ascoltatore regalando "Fiori Neri". L'unica canzone in Italiano
ovvero "Black Flowers p.III" evidenzia questo concetto che
ripercuote non tutto il lavoro della band. La bellezza di Black Flowers
è infatti la sua varieta di contenuti e di forme musicali. Death,
Gothic, Epic, una mistura orginale ed esclusiva che possiamo in breve
riassumere cosi. Una vena epica accompagna delle straordinarie canzoni
gothic metal come Black Flowers p.I, My Son, Black Flowers p.III. Le
canzoni piu sfacciate e potenti sono I Hate My Name, Shadow e soprattutto
"The Past Strange World" (canzone che onora gli Envidhia di
partecipare ad una compilation che racchiude molte bands metal italiane)
puro death metal melodico. Poi dobbiamo soffermarci su alcune canzoni
assurde come "Song For The Coming Ages" e "Flying Over".
La prima è una ballata che esalta dei contenuti esoterici proponendoci
l'ascolto di alcune parti di un film, la seconda è praticamente
un opera lirica. Rimaniamo qui stupiti dal cantante che si immerge in
una dimensione distante dimostrando il suo valore di clean vocalist
e non solo, qui infatti cori e parti liriche ci immergono di stupore.
In tutto il cd la differenza la fa proprio il singer che riesce a cantare
in mille modi diversi, parti acute e parti estreme (inumane, queste
sono caratteristiche esclusivamente metal) fuse in un prodotto davvero
unico. Strumentalmente il genere è interessante, denota certamente
una grande sperimentazione e ricerca anche se questo tipo di sonorità
non sempre è facile buttarle giu. Per chi è comunque un
estimatore di questo genere di musica "Black Flowers" è
sicuramente un prodotto valido, con un ottima produzione (non ci sono
infatti paragoni con il primo demo) e con un idea musicale originale
ed interessante.. Rimaniamo sui passi degli Envidhia per seguirne gli
sviluppi certi che questa è vera e propria diffusione culturale
musicale del nostro territorio.. Rimaniamo anche curiosi e in attesa
di vedere la band all'opera dal vivo.
P.F.
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Tracklist:
- Black Flowers p.I
- My Son
- I Hate My Name
- Black Flowers p.II
- Flying Over
- Shadow
- Song For The Coming Ages
- The Past Strange World
- Black Flowers p.III
Line
up:
Mario Giacalone - vocals/bass
Salvatore Siracusa - guitars/keys
Contatti:
www.envidhia.tk
envidhia@excite.it
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