Trapani come Liverpool
Repertorio dei gruppi musicali trapanesi dagli anni '50 al 2000

E-book tratto dal libro
"5 secoli di appunti e memorie di Storia della Musica Trapanese"
di Mario Giacalone

Con approfondimenti ed integrazioni aggiornate

Trapani Mag :: 2011

 

Anni '50

I precursori dei generi musicali popolari, in tutta la provincia di Trapani, nascevano già a partire dagli anni '50, con formazioni ed ensemble sotto forma di piccole orchestre. Le esibizioni dal vivo trovavano spazio principalmente nelle sale da ballo e durante i matrimoni.
A Trapani città i posti più rinomati ed attivi furono il Corda Fratres, locale che sorgeva alle spalle della cattedrale nell'attuale via libertà, il Palazzo Ripa, meta ambita per tanti gruppi, il Ciclope, ed altre piccole strutture, in uso come balere e luoghi per festeggiamenti vari. Diverse iniziative musicali continuavano a trovare spazio, inoltre, nei teatri e nei saloni delle chiese.
Risalgono alla metà degli anni '50 le prime formazioni musicali in azione nella nostra città.
Tra le più note di quegli anni si ricoda - l'Orchestra Jazz Bulgarella del maestro Settimo Bulgarella, i Garden Jazz (che successivamente cambiarono nome in 2000 Jazz), e i Melodie in Jazz, gruppo nato all'interno del G.U.I. (Gruppi Universitari Italiani) e composto da Luigi Panichi, Renato Nolfo, Leonardo Passalacqua, Nicola Ricevuto, Gianni Ditta, Felice Cucciardi e Nanai Paesano.
Non disponiamo, purtroppo, di informazioni precise sulle altre realtà musicali sparse in provincia in quegli anni. Tra i pochi dati raccolti si ricorda l'operato ad Alcamo dell'Orchestra Daiana, del maestro Nunzio Spatafora, pianista, e del chitarrista Vito Cozzo - formazione che ha accompagnato importanti nomi come R. Pavone, T. Reno. J. Pitten - e, in prossimità degli anni '60, quello dei mazaresi Orchestra Brasil - formazione di vastissima fama regionale composta dall'illustre musicista (scomparso di recente) Natale Curti e dagli insostituibili compagni di viaggio Nicola Bonsignore e Gino Ingrande.
Tra la fine degli anni '50 e gli inizi degli anni '60 iniziarono ad operare gruppi destinati ad un grande successo di pubblico, sta per arrivare infatti il boom dei gruppi rock trapanesi.



Trapani come Liverpool

Il fermento musicale che agli inizi degli anni '60 portò alla ribalta mondiale gruppi come i Beatles fu un fenomeno che si sviluppò in ogni angolo di mondo, nei garages di ogni città gruppi di giovani musicisti, influenzati dall'ondata musicale britannica, iniziavano a scoprire inedite note dal sapore rock, e sotto questo profilo forse non tutti sanno che Trapani fu una delle città italiane più attive e ricche di proposte musicali.
Negli anni '60 a Trapani operavano infatti una marea di gruppi, tutti di valido spessore, uno scenario che consegnò alla nostra città diversi prestigiosi nomi.
Il contesto in cui operarono i gruppi trapanesi in questi anni fu certamente molto agevole, pieno di iniziative ed opportunità.
Oltre ai matrimoni e alle serate nei locali infatti furono determinanti eventi, festival, serate di piazza e grandi concerti.
È doveroso ricordare anche l'operato del C.U.T., Circolo Universitario Trapanese, che produsse, soprattutto al teatro Ariston, diversi eventi musicali e teatrali, con rinomate serate di gala e spettacoli di grande successo.
Infine, grazie alle idee di profondo rinnovamento delle iniziative ecclesiastiche condotte da padre Gatto, iniziarono a diffondersi le "messe beat", in cui i gruppi musicali, in stile leggero/acustico, arrangiavano le tipiche canzoni liturgiche suonando nelle chiese.
L'attivismo organizzativo e il sentito impegno dei giovani del tempo diventa oggi un riferimento fondamentale, soprattutto per le nuove leve di musicisti, divenendo "storico" per il suo carattere esclusivo, primordiale, capostipite, e tutti i contorni relativi, storie ed avventure varie, definiscono pertanto gli anni '60/'70 come uno straordinario ed intenso momento di vita trapanese.

Gli Angeli
Composti da: Nicola Lombardo, Michele Lombardo, Vincenzo Licata, Renato Lazzari, Alberto Morello, a cui si avvicenderanno successivamente altri musicisti come Ciccio Martinelli, Nino Barbiera, Armando Calabrò, Uccio Messina, Nicola Bonsignore, Pippo Di Stefano, e Tore Perniciaro, gli Angeli sono stati una realtà che possiamo definire, nella scena musicale trapanese, principe, insostituibile, grande.
Professionisti affermati e ricercati in tutti gli eventi pubblici e privati della nostra provincia, sono stati il gruppo ufficiale della manifestazione "Miss Trapani" (Villa Margherita), e hanno partecipato in diversi concorsi musicali in tutta la Sicilia facendo di spalla ad affermati artisti di fama nazionale.

Sharps
Composti da Aldo Marino, Baldo Tranchida, Luciano Messina e Aldo Lombardo, i "Beatles trapanesi" furono un'altra interessante formazione del panorama musicale degli anni '60. Pare che, tra le tante presenze e partecipazioni, il gruppo si esibisse puntualmente in un vecchio club della città, il club "Le Pietre", noto locale all'aperto devoto alla musica live.
Di Aldo Lombardo, infine, oltre alla gloria chitarristica, è doveroso ricordare anche la significativa attività di cantautore, che trova spazio, in direzione artistica inedita, in tante interessanti collaborazioni. Tra queste, quella con i Giovani.

I Giovani
Giovanni Guitta, Angelo Calvino, Natale Isca, Enzo Maltese ed Elio Pinco, formarono nel '68 i Giovani, gruppo di straordinario successo destinato alle grandi cronache musicali nazionali.
Nel 1969 i Giovani vincono, a Lucca, il concorso nazionale "Enal", a seguito del quale parteciperanno alla trasmissione televisiva "Piccola ribalta" su Rai1.
Nel '72 si classificano al secondo posto nell'evento televisivo Rai "Complessissimo", partecipando alla finale svolta al Teatro Politeama di Palermo.
I Giovani, come gli Angeli, furono un gruppo di grande attrazione, protagonista di innumerevoli eventi pubblici e privati in ambito regionale. Hanno fatto parte del gruppo, nella decennale attività musicale che condussero, anche Tonino Di Bella, Peppe Barbara ed Enza Barbara.
Il gruppo si scioglierà infatti nel 1994, rimanendo pertanto nella memoria trapanese come il più lungimirante e riconosciuto gruppo della nostra città.

Tra le tante formazioni attive in quel periodo (ordinate con probabili imprecisioni in senso cronologico), ricordiamo i Solitary Kings (Agostino Giacomazzo, Giovanni Guitta, Carmelo Di Pasquale, Pietro Caruso), gli Eden (Titta Modica, Lillo De Lauro, Giovanni Guitta, Vito Montalto), i Goldmen (Lillo De Lauro, Rino Pinzino, Aldo Fasoli, Agostino Giacomazzo, Franco Adamo, Totò Catalano), i Giganti 70 (Agostino Giacomazzo, Aldo Fasoli, Franco Adamo, Edoardo Asaro), e poi a seguire, i Tore e i pirati (Tore Perniciaro, Aldo Fasoli, Pino Mineo, Rino Pinzino), i Chirotteri (Giancarlo Decimo, Giovanni Basciano, Peppe Caruso, Umberto Bucaria, Raffaele Torre), i Notturni (Filippo Grutta, Ciccio Sanna, Francesco Giacalone, Pietro Alcamo, Dino Pianelli, con i successivi innesti di Carmelo Aleo e Mario Nicosia), i Noi (Angelo Calvaruso, Dedè Almanza, Pino Amoroso, Ottavio Muro, Vincenzo Magrì, Mimmo Conticello, Giovanni Brinno, Maurizio Campo), i Pam Union (Nuccio D’Angelo, Pino Castelli, Peppe Barbara, Vincenzo Lucchese, Biagio Mancuso), gli Apache (Dedè Almanza, Diego Pollina, Giacomo Cipresso - sotto il nome Apache operò anche, per un breve periodo, un’altra formazione composta da Andrea Alberti, Gaetano Fundarò, Michele Fundarò, Ugo Saltarelli), e poi ancora, gli Atomi (Salvatore Buscemi, Giovanni Maltese, Eugenio La Porta, Peppe Nicosia), i Kemosabay (Rino Adragna, Salvatore Di Gaetano, Baldo Figuccio), i Memory of Jimi (Bartolo Iraci, Vito Tobbia, Nino Napoli, Pietro Foderà, Roberto Figuccio, Ciccio Tranchida, Rino Adragna, Dino Bertolino – band che operò anche sotto i nomi “Gott mit uns” e “No Retourn”), ed altri ancora.

Tra i musicisti dell’epoca c’era un forte scambio di collaborazioni (alcune formazioni possono pertanto risultare imprecise ed incomplete) ed una continua evoluzione di avvicendamenti e sostituzioni, determinando, in molte formazioni, un carattere aperto e ricco anche di idee strumentali e sperimentali.
Altri musicisti degni nota in questa sede, che guidarono dei progetti musicali propri o che agirono da turnisti in alcuni dei gruppi citati, furono anche: Paolo Filingeri, Nino Augugliaro, Franco Nobile, i fratelli Piepoli, Aldo Chiaramonte, Vito Silvestro, Salvatore Orlando, Alberto Tipa, Ciccio Maltese, Saro Dioguardi, Nino Croce, Salvatore La Rosa, Dino Aleci, Dino Cosenza, Nino Castiglia, Giovanni Bonfiglio, Mario Cefalo e tanti altri, musicisti e strumentisti di vario genere. La sintesi di queste esperienze ed energie produsse poi, alla fine degli anni '60, un epilogo straordinario, gli Aum Kaivalya, gruppo rock inedito, fondato e diretto da un giovane Andrea Alberti al basso assieme ad Agostino Giacomazzo, Aurelio Scirè e Aldo Marino, attivo dal '69 al '73.

Aum Kaivalya
Nel corso degli anni la band avvicendò diversi importanti nomi, tra cui Agostino Giacomazzo, Aldo Marino, Aurelio Scirè, Augusto Asaro, Peppe Porcelli, Peppe Barbara, Michele Avellone e Nuccio D'Angelo.
Il gruppo debuttò il 30 maggio 1970 al Teatro Vespri di Trapani, il relativo successo determinò una lunga serie di apparizioni come gruppo di “attrazione” (come si usava dire in quel periodo) e di importanti partecipazioni in festivals e concorsi musicali di livello nazionale.
Nel '71 gli Aum Kaivalya vincono il Primo Premio del concorso nazionale Davoli, conoscendo in quell'occasione il famoso produttore italo-americano Joe Napoli, che, entusiasta del sound degli Aum, li inserì nella storica rassegna musicale “Palermo Pop Festival”.


gli Aum Kaivalya

Nel 1971 al “Palermo Pop Festival” gli Aum Kaivalya parteciparono così ad una straordinaria edizione musicale assieme a nomi del calibro di Colosseum, Black Sabbath, J. Smith, K. Emerson, M. Jerry, S. Grapphelli, Stormy Six, M. Mann, C. Rocchi, Delirium, B. Coleman, B. Wyman, Pretty Things.
Sostenuti da grandi consensi da parte di critica e pubblico, i nostri furono invitati a partecipare, qualche mese dopo, ad un'altra storica manifestazione, il Pop Festival di Augusta, dove gli Aum divisero il palco con i principali gruppi rock italiani dell'epoca (Trip, Nuova Idea, Osanna, Latte & Miele, Blue Morning, R.R.R., Clan Free, Fholks, Circus 2000, Machine Gun Blue ed altri).


Andrea Alberti, Aldo Marino, Agostino Giacomazzo, Aurelio Scirè


Dopo questi straordinari successi il gruppo fu considerato come un elemento di punta del rock italiano e venne invitato, nel 1972, ad esibirsi nel mitico "Villa Pamphili Festival" di Roma, straordinario evento diviso in tre serate trasmesso in diretta su Rai Radio Due, insieme a Banco del Mutuo Soccorso, New Trolls, Francesco De Gregori, Stormy Six, Il Punto, Quella Vecchia Locanda, Garybaldi, Van Der Graaf Generator, Hawkwind, Hookfoot e tanti altri. Anche in questa occasione gli Aum furono accolti con successo da critica e pubblico proponendo come al solito dei pezzi originali con testi del pittore/poeta trapanese Renzo Porcelli. In quell’occasione la trasmissione “Per voi giovani”, diretta radiofonica di Radio Due, intervistò Andrea Alberti, che parlò, per la prima volta in Italia, di rock mediterraneo (Andrea Alberti oggi, Pianista/Compositore, è considerato uno dei principali esponenti del jazz contemporaneo che ha saputo fondere il linguaggio dell’improvvisazione jazz con i colori e i suoni delle melodie tipiche mediterranee).


Andrea Alberti e Aldo Marino al "Villa Pamphili Festival" di Roma

Dopo questa straordinaria esperienza concertistica la band, sempre più forte e determinata, si arricchisce di nuovi importanti talenti. Oltre ai precedenti innesti di Peppe Porcelli e Peppe Barbara, quest'ultimo immenso cantante rock, entra a far parte della band un altro grande musicista trapanese, Nuccio D'Angelo, autentico virtuoso della chitarra e grande linfa per idee compositive e travolgente grinta. Rientra inoltre, alla batteria, Aurelio Scirè, autentico animale da palco e potente batterista di matrice jazz, co-fondatore degli Aum nel '69. Alla voce infine viene annoverato il singer americano Nevil Cameron. Ne uscirà fuori una tournee in varie tappe della Sicilia che consacreranno definitivamente il successo della band. Verso la fine del '73 purtroppo, per ragioni poco chiare ai più, gli Aum si sciolgono. Dalle ceneri di questo pezzo di storia trapanese nacquero successivamente due nuove formazioni, i Joanrose (Alberti, Neri, Asaro e “Pighi” D’andrea) e i Tela del Ragno (Porcelli, D’Angelo, Barbara, Avellone), entrambe, sebbene interessanti e valide sotto il profilo artistico, ebbero tuttavia breve durata.

Dopo quasi 40 anni, analizzando l’evoluzione della scena musicale italiana, vien certamente da dire – peccato! – che un gruppo trapanese, formato da ottimi musicisti, abbia interrotto bruscamente un percorso artistico così interessante. Non sappiamo cosa sia mancato di preciso agli Aum Kaivalya, fortuna, fede, stabilità, l’unica certezza è che la loro presenza nel panorama rock italiano ha rappresentato un importante momento d’incontro per tanti estimatori, entrando di diritto negli archivi della storia della musica trapanese come il primo storico gruppo rock inedito della nostra provincia. Infine è doveroso sottolineare che, tra i tanti protagonisti dell’intero periodo musicale trapanese degli anni ‘60/’70, Andrea Alberti e Nuccio D’Angelo rimangono i soli ad aver continuato il proprio cammino musicale su importanti circuiti professionistici, ricevendo ottime affermazioni a livello internazionale e grandi traguardi concertistici.



Gruppi anni '70 in città

Negli anni '70, a Trapani città, erano altresì attivi diversi gruppi inediti, molti altri si dedicavano alle cover suonando nelle serate di piazza e nei matrimoni. Complessivamente il contesto musicale trapanese fu, anche in questo periodo, ricco di proposte valide ed interessanti.
Tra i tanti gruppi attivi in questo decennio si ricordano gli Union Express (Tore Perniciaro, Dino Pianelli, Vincenzo Lucchese, Pino Mineo, Giovanni Longo, Giovanni Cusenza), Ettore e i poeti (Ettore Guarino, Achille Asaro, Vincenzo Prinzivalli, Giuseppe Culcasi, Ignazio Ferreri), i 2001, i Ragni, i Gentleman, e poi, da metà degli anni '70 in poi, l'orchestra La Campagnola (Lillo De Lauro, Piero Rizzo, Gianni Raineri, Gaetano Lombardo, Vito Crispoli, Nicola Giarratano), i Solaris (Piero Rizzo, Lillo De Lauro, Vito Crispoli, Gaetano Incammicia, Salvatore Agosta), i Diapason (Alberto Ruggirello, Pietro Amico, Domenico Vario, Marcella Saluto, Gaspare Adragna), ed infine, la Prognosi Riservata, gruppo destinato a grandi successi nella scena musicale nazionale.

Prognosi Riservata
Dalle ceneri del gruppo sessantottino dei “Noi”, nasce nel 1974 la Prognosi Riservata, gruppo rhitm’n’blues che, con le varie sostituzioni apportate negli anni, si può riassumere nella seguente formazione: Pino Amoroso, Angelo Calvaruso, Dedè Almanza, Ottavio Muro (fondatori della band), con gli inserimenti successivi di Michele Ernandez, Nuccio D’Angelo e Santino Stinco.
La Prognosi Riservata è inizialmente attiva in provincia di Trapani, diffondendo sonorità musicali in stile Emerson, Lake & Palmer.
L’anno successivo, nel 1975, il gruppo partecipa ad un rinomato concorso nazionale per band emergenti di Ostia Lido, a Roma, dove riscuoterà un grande successo classificandosi al secondo posto. Questo traguardo porterà poi il gruppo ad altri importanti eventi, da Palermo a Milano.
Nel ’76 la Prognosi Riservata porta in giro, in varie tappe siciliane, lo spettacolo teatrale “Uomo se vuoi”. Questa serie di eventi, che oltre alla band coinvolgeva anche tantissimi altri artisti, rappresenta la definitiva consacrazione artistica della Prognosi Riservata.


La Prognosi Riservata

L’anno seguente, nel 1977, il gruppo si reca ad Agrigento per le registrazioni del 45 giri inedito “M.A.A.G.O.”, produzione discografica che contiene un brano strumentale, composizioni inedite e musiche di Angelo Calvaruso, e la canzone "Se vorrai", testo di Nino Isca (che fu autore anche dei testi dello spettacolo teatrale "Uomo se vuoi").


La Prognosi Riservata

Il fiorire, nella scena musicale italiana, di numerose voci leggere di grande successo porta i nostri all’incontro artistico con Nico Dei Gabbiani, noto cantante che possiamo ritenere trapanese d’adozione; <<sono nato in provincia di Agrigento ma mi sono sposato a Mazara e dopo 27 anni di Milano adesso sono tornato e faccio il pendolare con Roma>> ci riferisce Nico Dei Gabbiani per l’occasione della stesura di questo libro. Dal ’78 i Prognosi Riservata, assumendo talvolta la denominazione “I Gabbiani”, diventano il gruppo ufficiale di Nico Dei Gabbiani, conducendo un’intensa attività concertistica in tutta Italia fino al 1981.


Pino Amoroso e Nuccio D'Angelo

Dopo il divorzio musicale con Nico Dei Gabbiani la band condurrà, fino allo scioglimento, avvenuto nel 1985, serate, eventi e spettacoli in tutta la Sicilia.


In provincia


In tutta la provincia di Trapani, dalla metà degli anni '60 in poi, erano attivi tantissimi gruppi inediti, ognuno dei quali ha contribuito a modo proprio ad arricchire la scena musicale della nostra provincia, che raggiunse, soprattutto negli anni '70, dei livelli molti alti, soprattutto in termini di qualità tecniche e di idee musicali in genere.
I mazaresi Dioscuri (Stefano Crimaudo, Giacomo De Simone, Vittorio De Simone, Vito Messina, Vito Valenti, Nicola D'Aleo, Nicola Noce, Vito Calia, in cui hanno militato successivamente anche Nuccio D'Angelo, Peppe Porcelli e Peppe Romeo), e gli Asteroidi di Castelvetrano, gruppo dei fratelli Mangiaracina (tra i componenti risultano anche Nuccio D'Angelo, Ninni Giacobbe e Pippo Maduli), sono ritenuti, da molti stessi musicisti dell'epoca, e da autorevoli testimonianze raccolte per l'occasione, tra i gruppi più preparati e professionalmente validi attivi negli anni '60/'70 in Sicilia.


I Dioscuri

In particolare i Dioscuri, nati nel 1966, hanno condotto importanti esperienze concertistiche in tutta Italia, suonando persino nel famoso "Piper" di Roma assieme ai Pooh. Hanno anche inciso, per la casa discografica romana Fly Records, alcuni singoli, tra cui "Francesca" (presentato in TV a "Domenica insieme", nella prima edizione del programma di Pino Caruso, nel 1971), "Un cuore nelle mani", "La mia poesia", "La nostra Estate".
Sempre nei pressi di Mazara e dintorni gruppi degni di nota furono: i Normanni (Enzo Giardina, Enzo Sinacori, Ludovico Roccafiorita, Baldo Ballatore, Vito Ballatore, Emanuele Lombardo, Vanna Scotti), gli Echinoidi (Baldo Ballatore, Marcello Romeo, Silvano Bonanno, Franco Crocchiolo, Lillo Rosolio, Enzo Pizzo, Enzo Sinacori, Salvatore Bonsignore), i Gemini Sei (Matteo Asaro, Ignazio Bascone, Dino Burgio, Tonino Salerno, Peppe Sammartano, Jo Romagnosi, Baldo Ballatore), e poi, gli Amici, i Genius, i Jolly, i Professionisti ed altri.
Anche qui si sottolineano le possibili imprecisioni dei componenti dei gruppi per effetto dei graduali avvicendamenti e sostituzioni. Infine, a partire dai primissimi anni '80, si forma Lo Smakko, gruppo pop/dance che invaderà con le sue sonorità molte piazze ed eventi del trapanese. Rappresentando un riferimento storico della città di Mazara, i componenti del gruppo, oggi ancora attivi, hanno fondato una scuola di musica.
Ad Alcamo i gruppi più noti furono i 5 Jolly (inizialmente noti come 5 Allegri) - guidati dal chitarrista Michele Agrusa e dal maestro Fausto Cannone, quest'ultimo ritenuto ancora oggi un vero e proprio genio musicale - e i Freedom (Calandrino, Campo, Messana), famosi anche per alcune apparizioni televisive in Rai. Altre formazioni attive ad Alcamo in quel periodo furono i Quid, i Fumo sull'Acqua, i Diamanti e Le Meteore e successivamente, negli anni '80, gli Epoca (Salvatore Mirrione, Salvino Di Lorenzo, Lillo Di Gaetano, Sebastiano Artista, Peppe La Monica – quest'ultimo sostituito in seguito da Emanuele Grimaudo), band di lungo corso che rimarrà in attività fino al 2005.
Dalle ricerche effettuate, malgrado le poche informazioni, sappiamo anche che a Castellammare si sviluppò un interessante circuito rock/blues, dove in particolar modo si ricordano i Ragazzi del Golfo (Vincenzo Lucchese, Giovanni Longo, Diego Pipitone, Tonino Di Bella), a Marsala, città che non fu mai seconda a Trapani, sia dal punto di vista "teatrale", sia musicale, possiamo ritenere che vi fu un vero e proprio "boom", mentre pochi sono i dati sulle altre città della provincia.
In una Marsala molto attiva sotto il profilo musicale si ricordano, nell'arco dell'intero periodo che va dagli anni '60 agli anni '80, gli Spring, dalle ceneri dei quali nacquero successivamente I Radar, e poi, i Telestars 67, (successivamente solo "Telestars"), gruppo di lungo corso che fu attivo fino al 1983 e che rappresentò a Marsala vera e propria “scuola”, i Prima Visione (Piero Scardino, Salvatore Giampino, Pasquale Nuccio, Gaspare Bonafede), e poi ancora, i New Experience (Peppe Porcelli, Michele Pantaleo, Andrea Pantaleo, Peppe Alagna), nati dalla fusione de - i Nordisti e i Colibrì - i Condor (Piero Scardino, Gaspare Bonafede, Antonio Lombardo, Diego Buffa), i Ciclopi, i Casanova, gli Asfodeli, ed altri.
Alla soglia degli anni '80, si ricordano, inoltre, i Reportage e soprattutto i Quinta Dimensione, gruppo di punta della scena musicale marsalese di quegli anni, che cambiò poi nome diventando Ciaope.
Degni di nota in questa sede anche “il re del liscio locale” Stefano Parnasso, batterista, che pubblicò tre dischi in vinile (conosciuti con il marchio "Lisciomania"), e, relativi al genere, anche i Liscio 80 e i fratelli Giattino.
Poco fuori città, in zona Strasatti, nacque infine La Trasfusione, gruppo che può essere considerato, in senso cronologico, l'ultimo gruppo attivo in quegli anni a Marsala e dintorni, chiudendo un epoca che complessivamente possiamo definire molto florida ed interessante.


Gruppi anni ‘80/’90

L’ondata pop/rock in voga negli anni '80 determinò la formazione di alcuni gruppi locali di indubbio valore.
I Tela del Ragno (gruppo che non ha nessuna relazione con i primi Tela del Ragno di Nuccio D'Angelo, che abbiamo incontrato in seguito allo scioglimento degli Aum Kaivalya), formati da Alberto Alagna, Mariano Ferlito, Mino Solina, Ninni Barbera e Nicola Augugliaro, e nati dalla precedente esperienza dei "Provos" di Peppe Gigante e Mariano Ferlito, iniziarono a portare in giro nei locali a Trapani un po' di sano rock new wave.
I Fermata a richiesta furono una delle realtà trapanesi di maggior rilievo, soprattutto per le importanti esperienze concertistiche che condussero in tutta europa.
Formati da Gianni Raineri, Piero Rizzo, Pino Pappalardo, Bruno Almanza e Giacinto Renda (a quest'ultimo si avvincendarono prima Santino Stinco, già componente della Prognosi Riservata, oggi direttore della Banda Maestro Asaro, e poi Salvatore Amato), il gruppo toccò il suo momento di punta nelle tournee di spalla al famoso cantante di musica leggera Nico Dei Gabbiani, ereditando le attività dei precedenti Prognosi Riservata.
In seguito alla sua dipartita dal gruppo, Giacinto Renda formò i Chaomama, progetto di musica commerciale che fu diverse volte ospite in Rai e nel Karaoke di Fiorello.
Nel 1982 nascono a Trapani gli Ayr (Franco Oliveri, Nicola “Steve Newman” Augugliaro, Franco Vignera, Ninni Barbera, a cui prenderanno parte anche Salvo Agosta, il salemitano Peppe Genna e il palermitano Aldo Messina), gruppo rock destinato a segnare le “abitudini” musicali della città di Trapani, riscuotendo un grande successo locale nelle varie esibizioni live che troveranno al teatro Ariston le punte più alte del gradimento giovanile. Nel 1984, con il 45 giri “Quality street”, registrato a Milano con il bassista di Alberto Fortis – Franchino Cristaldi – gli Ayr riescono a vendere più di 3 mila copie, grazie all'insostituibile supporto delle radio libere, ed imporre la propria musica in diverse date in giro per la Sicilia.
Il grande successo discografico porterà il trio Oliveri-Augugliaro-Vignera, nel 1987, ad alcune esibizioni live a Londra e alla definitiva consacrazione in casa propria. Gli Ayr si scioglieranno poi agli inizi degli anni '90.
A metà degli anni '80 si distinse anche il gruppo punk/new wave, attivo inizialmente sotto il monicker Degrado, i Mascara (Lino Giuliano, Pietro Teresa, Pino Barbera, Davide Agnello, con gli avvicendamenti di Vito Buccheri, Gaetano Castiglione e Giuseppe Giacalone - quest’ultimo attivo oggi in tutta Italia col nome “Jaka”), che con oltre 150 concerti tra nord e sud ed alcuni concorsi musicali vinti, come quello del Rock Contest in Toscana (1987) da cui derivò l'aggancio discografico con la Coca Cola/Tv Sorrisi e Canzoni, s'impose alla ribalta delle cronache musicali internazionali.
Gli Open Group (Chicco Allotta, Roberto Gervasi, Vito Morello, Lele Morello) furono il primo gruppo trapanese ad innovare le sonorità del tempo, portando in giro a Trapani (e poi in Sicilia e in diversi prestigiosi festival nazionali) un po’ di reggae. Questa formazione è stata precursore di successivi progetti come i Jahmento, i King Alpha, e anche degli attuali Charamira.
In questo periodo erano attivi, seppur per un breve periodo, anche i Key Goes, progetto musicale inedito di Sandro Avellone, i Personal Pride, di Sergio Augugliaro, e La Diagnosi, gruppo rock composto da Giovanni Bruccoleri, Dino Grasso, Nicola Giacalone e Biagio Mancuso.
Il fermento musicale che si sviluppò a Trapani città trovò poi, alla fine degli anni ’80, il suo massimo splendore, grazie soprattutto alle politiche del live pub “Noise” (Augugliaro, Candia, Fileccia, Papa - che si trovava esattamente nella struttura che oggi è il Cinema Arlecchino, successivamente denominato “Bacco, Tabacco e Venere”), che alimentò la fioritura di tantissimi gruppi, rappresentando finalmente uno spazio aperto per tutti i gruppi e i musicisti che operavano in direzione artistica inedita. Sull’esempio di questo pezzo di storia trapanese nasceranno, successivamente, locali e pub molto sensibili alla musica dal vivo, come lo Slego, il Caterpillar, l'Alter Ego, e il Bocadillo (quest'ultimo ospitò, tra l’altro, anni fa, la prima edizione del Trapani Mag Festival).
In seguito, la chiusura del rinomato Noise/B.T.V. provocò una stagione buia, un baratro profondo, Trapani visse perciò una fase underground rimasta per alcuni anni in sordina.
Malgrado le difficoltà molti musicisti allargarono il proprio raggio d’azione, i generi emergenti influirono notevolmente l’ascolto e si formarono alcuni progetti di grande rilievo, che riscossero in seguito grande affermazione nella scena musicale italiana.
Nascono nel 1992 a Trapani i Mistura, attivi inizialmente sotto il nome Trapani Posse. Nel ’93 producono il primo demo dal titolo “Ci siamo”, conducendo, a seguire, interessanti esperienze live.
Nel ’95 arriva il secondo lavoro inedito, “Arabi, Normanni e Lanzichenecchi”, a cui farà seguito una lunga stagione live in tutta la Sicilia. Il ’97 è l’anno della ribalta nazionale: producono, per la Indio Record, il primo lavoro completo con il nome “Mistura”.


Mistura

È l’inizio di un’importantissima fase concertistica; partecipazioni di rilievo quelle al Festival Internazionale di Lugano, alla kermesse “200 Artisti per la Pace” assieme ad Andrea Braido (chitarrista di Vasco Rossi), e al Music Art Festival on the Road, dove la band si esibirà assieme a noti protagonisti della musica italiana (D. Silvestri, Statuto), ottenendo un contratto discografico con l'etichetta Mokambo Live. Seguiranno alcuni singoli, tra cui “Goccia di Cristallo” – dedicato a Mauro Rostagno - e tante altre esperienze live, tra cui il prestigioso Heineken Live Tour del ’98, il Renault Music Tour ’99, e diversi festival nazionali.
Il gruppo, sotto la storica guida del leader Franco Giunco (con il contributo, importante e longevo, di alcuni insostituibili compagni di viaggio come Alberto Fiorentino, Michele Dell'Utri, Gianni Raineri, Toty Denaro), è attualmente ancora in attività.
I Kabasa, nati tra il ’94 e il ’95, furono un’altra formazione di grande fama nazionale. Fautori di un brillante reggae/ska, la band, formata da Nando Daidone, Salvo Sardina, Marinella Agueli, Salvatore Altavilla, Maurizio Lipari, con i successivi avvicendamenti di Mariolina Bevilacqua e Giacomo Rubino, dopo l’album “Il vecchio e la rosa (e le altre storie)”, s’impose nella scena musicale italiana arrivando in finale in rinomati festival come Arezzo Wave, nel ’97, e Sanremo Rock, nel ’98, e partecipando in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche (Rai, Tmc). Il secondo album, dal titolo “Africani del Nord” (1999), prodotto dall’etichetta di Vasco Rossi “Bollicine”, farà da sfondo ad importanti esperienze live, come il Rock Revolution di Modena, la Festa della Musica al Foro Italico di Roma, la Prima Manifestazione al Future Show di Bologna, ed il “Rewind Tour” di Vasco Rossi.
A metà degli anni '90, a Trapani città, gli Anthesis (Gaetano Pirrera, Giovanni Schifano, Sergio Saltarelli, Salvo Priolo - quest'ultimo subentrato come vocalist a Salvo Barbara e sostituito in seguito da Nicola Augugliaro), iniziarono a portare in giro un pò di metallo pesante.


Anthesis

Grande successo anche per i Jahmento (Roberto Gervasi, Chicco Allotta, Alessio Vitali, Vito Morello, Lassad Fazani, Rita Di Gregorio, Giampiero Risico), che con uno straordinario album, genere reggae, raccolsero auterevoli e lusinghieri consensi di critica e pubblico.
Del sassofonista Gianpiero Risico è doveroso evidenziare anche un'altra formazione, i Nni Lusinghi, che proposero in tutta Europa un genere molto particolare world music.
Sempre a metà degli '90 a Marsala si forma un gruppo molto attivo sia sul fronte live sia in quello discografico, i Collettivo Urbano, guidati dal singer Peppe Clemente e dal chitarrista Gregorio Caimi.
Ad Alcamo i Clan Zero (Ignazio La Colla, Ezio Butera, Davide Coraci, Giovanni Ligotti), iniziano ad imporsi sulle scene musicali nazionali divenendo una delle band di punta ancora in attività.
Alla fine degli anni ’90, infine, sono certamente degni di nota anche gli Ascendente Jazz (Vito Malato, Enrico Santangelo, Sandro Mancuso, Andrea Guitta), che parteciparono in diversi eventi nazionali vincendo, talvolta, alcuni jazz festival, gli Indefinito (Gian Rosario Simonte, Gianni Di Gregorio, Roberto Grammatico, Antonello Astolfi e Giacomo Rubino), i Quod (Francesco Scalia, Piero Sardo, Sergio Saltarelli, Francesco Virgilio), i Quabrra (Manuela Noce, Mirko Scibilia, Sandro Di Giorgi, Peppe Messina, Peppe Catalano, quest'ultimo sostituito in seguito), e i Perfidia (Piero Rizzo, Leo Pinco, Mario D'Amico, Alessandro Indelicato e Salvo Barbara – quest'ultimo preceduto inizialmente, per un breve periodo, da Andrea Lerario), gruppo rock della sfortunata voce del più grande cantante trapanese recente Salvo Barbara (la sua voce è comparsa in occasione della Trapani Mag Compilation – Vol. 1 - in un brano inedito scritto con l'amico Alessio Vitali),
scomparso tragicamente nel 2001.

Alcuni interessanti progetti musicali attivi nel territorio negli anni ’90 e a cavallo con il nuovo millennio, inoltre, faranno capo ad apprezzatissimi musicisti come Alberto Nacci, sassofonista trapanese, fondatore del Trio Chaos, formazione che condusse a Trapani, seppur per un breve periodo, interessanti esperienze discografiche e concertistiche, Gino De Vita, rinomato musicista marsalese, Mauro Carpi, illustre violinista trapanese, e tanti altri musicisti di lungo corso, molti dei quali in ambito jazz.
Tra questi è doveroso evidenziare: Tonino Di Pasquale, Nino Ilari, Mario Genna, Tony Terrasi, Fabio Schifano, Nicola Giammarinaro, Giovanni Portuesi, Enzo Candela, Mario Martino, Gaspare Palmeri, Franco Alagna (scomparso di recente), Vincenzo Bifaro (in arte “Nikkos”), Pino D'Angelo, Nino Carriglio, Nino Pianelli e tanti altri, oltre a quelli, quasi tutti, già citati nei vari gruppi anni ’80/’90 ancora in azione in diversi interessanti progetti musicali.


Metallo pesante

Negli anni '80 il chitarrista castelvetranese Ciro Signorelli entrò a far parte dei Nuclear Symphony, gruppo agrigentino famoso in tutto il mondo grazie al management dell'importante casa discografica tedesca Steamhammer. Il suo operato nella band ha determinato molto probabilmente una vera e propria scuola del metallo pesante, che si è sviluppata in misura maggiore nell'entroterra del sud della provincia.
Tra la fine degli anni '90 e gli inizi del nuovo secolo, in provincia di Trapani iniziarono ad operare, trovando buoni
riscontri nella scena underground internazionale che riguarda i generi pesanti, diversi gruppi metal, alcuni dei quali ancora in attività: i Veil of Maya a Marsala (genere: progressive), i Moon's Call a Trapani (genere: heavy), gli Ancestral a Castelvetrano (genere: power), gli Urto a Partanna (genere: thrash), gli Sterminio a S. Ninfa (genere: black), i Tintinnabula a Mazara (genere: nu), gli Envidhia a Valderice (genere: death/gothic), gli Heruka ad Erice (genere: black). L'operato di queste bands è documentato dall'Encyclopaedia Metallum – Metal Archives - e dalle principali testate cartacee tematiche (Metal Shock, Metal Maniac, Metal Hammer, Grind Zone).

 

* Trapani Mag :: 2011*